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Valchiusa (Vaucluse)

Località ad est di Avignone, nel sud della Francia, dove Petrarca acquistò una casa nel 1337, soggiornandovi a più riprese e per periodi più o meno lunghi, dallo stesso 1337 al 1353. Qui tra il 1338 e il '39 iniziò a comporre il poema Africa e la raccolta di biografie De viris illustribus e nel 1346 compose il trattato De vita solitaria e iniziò la stesura del Bucolicum carmen. A Valchiusa si trovava nell'aprile del 1352 quando furono concepiti i Triumphi. Designata nel poema con il termine, allusivo all'etimo del toponimo, "chiuso loco" (cfr. TC I 8), Valchiusa e le vicine sorgenti della Sorgue ricorrono con una certa frequenza nella poesia petrarchesca legata al mito di Laura. La prima apparizione certa di Valchiusa nei RVF si ha in 116, 9 ("una valle chiusa d'ogni intorno"), ma ad essa Petrarca allude anche in 135, 93 ("chiusa valle, ond'esce Sorga") e in 303, 6 ("valli chiuse, altri poggi ..."), mentre l'orografia della valle dà l'abbrivio al sonetto 117 ("Se 'l sasso ond'è più chiusa questa valle, / di che 'l suo proprio nome si deriva, / tenesse vòlto per natura schiva / a Roma il viso et a Babel le spalle", vv. 1-4). Numerosi sono anche i luoghi del Canzoniere in cui Petrarca si riferisce alla rupe da cui scaturisce la Sorgue: RVF 10, 7; 135, 92-93; 323, 37-38; 305, 9. Intimamente connessa al culto di Laura, prima come paesaggio sacralizzato dall'epifania dell'amata (cfr. RVF 125, 126), poi come scenario d'evocazione della donna defunta (RVF 280, 281, 288, 301, 303), Valchiusa ha proprietà ispiratorie, che vengono lodate dal poeta nella lettera ai Posteri (Post. 24 "... quod quicquid fere opusculorum michi excidit, ibi [cioè a Valchiusa] vel actum vel ceptum vel conceptum est ..."), in Fam. XIII 8, 13-15 ("... Hunc Elicona nostrum transalpinum vocitare soleo. Est enim alter umbrosus solique studio aptus et nostro sacer Apollini...") e in RVF 259, 7-8 ("anchor m'avria tra' suoi bei colli foschi / Sorga, ch'a pianger et cantar m'aita"). A questa valle Petrarca dedica anche uno dei suoi pochissimi componimenti poetici in latino, cioè i quattro distici di Valle locus Clausa, che si leggono in calce a Fam. XI 4. La scelta di Valchiusa come luogo da cui prende le mosse il racconto dei Triumphi ha una triplice valenza, simbolica, essendo quello il luogo più intrinsecamente legato alla memoria di Laura, alla cui ultima celebrazione il poema è dedicato; storico-documentaria, connessa, cioè, alle circostanze in cui il capitolo (e dunque il poema) venne effettivamente concepito nel 1352, ed infine intertestuale: grazie al fatto che il boschivo locus amoenus, adibito a simboleggiare Valchiusa nei congedi delle canzoni 125 e 126 e in 323, 37, aveva già assunto nel Canzoniere le connotazioni di 'selva degli errori' (cfr. RVF 214, 14-15), Petrarca, ponendo lo scenario valchiusano ad esordio dei Triumphi, poteva alludere in filigrana alla "selva oscura" da cui aveva preso le mosse il poema dantesco.