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indietro <Geografia petrarchesca> Milano
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Milano

Lasciata definitivamente la Provenza per l'Italia, Petrarca arrivò a Milano nel giugno del 1353 e si insediò in una casa messa a sua disposizione dall'arcivescovo Giovanni Visconti vicino alla chiesa di Sant'Ambrogio, che allora sorgeva nell'estrema periferia occidentale della città. Le vantaggiose condizioni di questa sistemazione permisero al poeta di fronteggiare con serenità e fermezza le severe rampogne degli amici fiorentini, soprattutto di Boccaccio, ai quali il suo trasferimento a Milano appariva come una forma di approvazione della tirannide viscontea (cfr. Fam. XVI 11 e 12, a Francesco Nelli). Durante gli otto anni del suo soggiorno milanese Petrarca svolse alcune missioni diplomatiche per conto dei Visconti: nel 1354 fece parte, come oratore, di una missione di pace mandata a Venezia; nel 1356 si recò a Basilea e a Praga per incontrare l'imperatore Carlo IV; nel 1360 fu inviato a Parigi in occasione della fine del conflitto anglo-francese. In un paio di circostanze, poi, celebrò importanti eventi dinastici: per la nascita di Marco, figlio di Bernabò Visconti, scrisse, nel 1353, l'Epyst. III 25; l'anno successivo pronunciò l'orazione funebre per l'arcivescovo. A Milano strinse anche importanti amicizie, come quelle con Sagremor de Pommiers e con Pandolfo Malatesta. Nel marzo del 1359 ricevette la visita di Boccaccio, che si fermò per un mese. Nel buen retiro ambrosiano e nei vicini castelli viscontei di Pagazzano e di San Colombano, dove trascorse alcuni brevi periodi, Petrarca lavorò al De viris illustribus (1354), corresse e completò il Bucolicum carmen (di cui scrisse la prima egloga nel 1357), rivide e arricchì il De otio religioso (1357), compose per intero il De remediis utriusque fortune (1356-60), scrisse per Giovanni Mandelli l'Itinerarium syriacum (1358) e per l'epistolario 'familiare' la lettera ad Omero (1360: Fam. XXIV 12). Inoltre, mise a punto la redazione del Canzoniere detta Correggio (1356-58), lavorò a buona parte della redazione Chigi (1359-63) ed eseguì alcuni interventi sul terzo (1357) e sul primo capitolo del Triumphus Cupidinis (1360). Dopo la sua partenza da Milano, nel 1361, Petrarca tornò ancora varie volte nella città lombarda, quasi sempre per brevi periodi, ora per conoscere la nipotina Eletta (1365), ora per incontrare Galeazzo (1365), ora per assistere alle nozze di Violante Visconti con Lionello duca di Clarence (1368).