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Arquà

Villaggio dei colli Euganei, situato nel territorio di Padova, nel quale Petrarca risiedette per periodi più o meno lunghi dal 1370 in poi e dove morì nel 1374. Quest'ultimo Elicona del poeta nacque dalla donazione, a lui fatta da Francesco da Carrara nel 1368, di un appezzamento di terreno nei pressi del villaggio. Su questo terreno l'anno successivo il poeta cominciò a coltivare un giardino e a costruire una casa, nella quale andò ad abitare per la prima volta nel marzo del 1370. Malgrado i periodi passati sui colli Euganei si alternassero con regolari soggiorni nella casa canonicale di Padova, Arquà divenne per il poeta un centro di raccoglimento intellettuale e spirituale sempre più importante. Qui Petrarca preparò la forma Queriniana del suo Canzoniere (1373) e diede gli ultimi ritocchi all'ordinamento dei Fragmenta; qui compose il Triumphus Fame IIa (1371), corresse il Triumphus Cupidinis (1373) ed elaborò per intero, pochi mesi prima della morte, il Triumphus Eternitatis (cfr. La cronologia di composizione dei capitoli). Ad Arquà progettò anche la costruzione di una cappella dedicata alla Vergine, che avrebbe dovuto accogliere le sue spoglie mortali. Il progetto, di cui parla nel suo testamento (redatto a Padova il 4 aprile 1370) e in una lettera di quegli anni a Francesco Bruni (Var. 15) non fu, però, mai eseguito e il poeta fu inumato nella chiesa parrocchiale di Arquà (designata nello stesso testamento come uno dei possibili luoghi della sua sepoltura).