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I
London, British Library, incunabolo
IB 25926
(King George III’s Copy: 86. K 18)
Esemplare del Canzoniere e dei Triumphi, stampato da Antonio Zarotto
a Milano nel 1473 (IGI 7520). Contiene una fitta serie di varianti marginali
e di postille, vergate da due mani distinte, in una delle quali è stata
riconosciuta la grafia di Ludovico
Beccadelli. L’incunabolo è stato segnalato e studiato da Frasso (cfr.
Frasso 1981, Frasso 1982, p. 257 e Frasso 1983, pp. 87-127), che ha proposto
di riconoscere nell’altro collazionatore Antonio Giganti, segretario e
discepolo del Beccadelli, che a lui dedicò entrambe le redazioni della
sua Vita petrarchesca (cfr. Frasso 1983, p. 112). Al Giganti spetterebbe
anche la trascrizione di TF IIa su alcuni fogli aggiunti in fondo
al libro. Il volume, che trasmette, a c. 106r, la stessa nota che
si legge in P, relativa ai doppi
autografi di TC I
e III, servì probabilmente da copia di lavoro
per la compilazione del Discorso dedicato alle varianti d’autore
del Canzoniere e dei Triumphi, aggiunto da Beccadelli in appendice
alla seconda redazione della sua biografia petrarchesca.
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