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Tristano

Personaggio di varie opere letterarie del Medioevo francese, dal breve Lai del caprifoglio di Maria di Francia e dal poemetto La Folie Tristan, ai romanzi in versi di Thomas (1170 ca.) e di Béroul (1200 ca.). Per conto di suo zio Marco, re di Cornovaglia, T. conquistò la bionda principessa irlandese Isotta, innamorandose durante il viaggio di ritorno in Inghilterra dopo aver bevuto per errore, insieme alla donna, il filtro d'amore che era destinato a lei e a Marco. Scoperti e condannati a morte da quest'ultimo, T. e Isotta fuggirono insieme, trovando rifugio nella foresta di Morrois. Commossi dalla clemenza di Marco, che dopo averli rintracciati risparmiò le loro vite, i due amanti si separarono: Isotta fece ritorno a corte, T. si recò in esilio in Armorica, dove sposò Isotta dalle bianche mani. Successivamente, tornando in Cornovaglia sotto mentite spoglie, T. incontrò ancora molte volte la regina Isotta, finché, gravemente ferito in un combattimento, morì prima che Isotta, invocata al suo capezzale, potesse salvarlo. Profondamente addolorata, la regina spirò sul corpo dell'amato. P., analogamente ad altri poeti italiani due-trecenteschi (cfr., ad es., Intelligenza 207, 4-6; Boccaccio, A. V., XI 10-27 e soprattutto XXIX 37-45), cita T. ed Isotta in TC III 80-82 insieme all'altra celebre coppia della letteratura bretone, quella formata da Lancilotto e Ginevra.