| Guida alla Lettura |
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Marco Ulpio Traiano
Imperatore romano (53-117). Di nascita spagnola, fu console nel 91 e governatore della Germania nel 96. Adottato da Nerva, a cui successe nel 98, promosse, oltre ad alcune importanti riforme finanziarie (istituzione del prestito agrario), la costruzione di monumentali opere pubbliche, come il Foro Traiano. Si dedic̣ a una politica espansionistica, annettendo all'impero, dopo una lunga guerra, la provincia della Dacia (101-107). Moŕ in Cilicia, al ritorno dalle campagne militari contro i Parti (113-116; cfr. Eutropio VIII 2-5 e Orosio VII 12). Petrarca, che ne ricorda le imprese belliche in Fam. XXIII 1, 8 e che lo cita in coppia con il suo predecessore in TF I 123 e insieme a Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio in Ia 100, rievoca la morte dell'imperatore in Mem.IV 17 e Rem. II 125, p. 246, mentre la leggenda medievale per cui avrebbe rinviato la sua partenza per la guerra su istanza di una vedova che gli chiedeva giustizia per il figlio assassinato (cfr. Novellino LXIX; Purg. X 73-93; Par. XX 43-45) viene ricordata in Epyst. II 5, 150-64 e Fam. XXIII 2, 11.
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