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Lucio Cornelio Silla

Politico e condottiero romano (138-78 a. C.). Di famiglia aristocratica, fu questore nel 107, al tempo della guerra contro Giugurta, e console nell'88. Strappò a Mario il comando della guerra mitridatica, che concluse vittoriosamente nell'arco di soli tre anni (85-83). Di ritorno in Italia, sbarcò a Brindisi e affrontò e sconfisse a Porta Collina i seguaci di Mario, i quali, approfittando della sua assenza, avevano ripreso il potere (82). Assunto il titolo di dictator, dette inizio a una spietata campagna di persecuzioni dei suoi avversari politici, condotta attraverso le famigerate liste di proscrizione. Rafforzò l'oligarchia aristocratica, introducendo in senato l'ordine dei cavalieri e riducendo i poteri dei tribuni della plebe. Per tenere gli eserciti lontano da Roma estese la linea del pomerio al Magra e al Rubicone. Nel 79 si ritirò a vita privata in Campania. Petrarca, che poté leggere il racconto delle stragi ordinate dal dittatore in Lucano II 134-222 e Valerio Massimo IX 2, 1, lo cita come esempio di tiranno sanguinario, insieme a Mario, Nerone, Caligola e Mesenzio, in TM II 43, insieme al solo Nerone in Epyst. III 23, 20. In RVF 232, 7-8, sulla scorta di Valerio Massimo IX 3, 8, ricorda la morte del tiranno causata da un accesso d'ira.