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Semiramide

Regina di Assiria, moglie del re Nino. Storicamente identificabile, per alcuni, con la babilonese ShammurÓmat, moglie del re assiro Shamshiadad V e reggente per il figlio Adadnirari III (IX sec. a. C.), S. pass˛ alla leggenda a causa la sua incontenibile lussuria, che la spinse fino al punto di emanare un editto per legittimare i suoi rapporti incestuosi con il figlio (cfr. Giustino I 2, 10; Agostino, De civ. XVIII 2; Orosio I 4, 7-8; Dante, Inf. V 52-60). Dedicataria di una biografia del Vir.ill. (v "Semiramis Assirie reigina"), S. Ŕ ricordata da P. per la sua libidine in Fam. IX 4, 4; SN 13, p. 209 e TC III 76. Un aneddoto di Valerio Massimo (IX 3, ext. 4), che racconta come la regina, all'annuncio di una sedizione scoppiata a Babilonia, si precipitasse a soffocare la rivolta con le chiome in disordine, Ŕ ripreso oltre che in Vir. ill. V, p. 120 anche in Fam. XXI 8, 12 e TF II 103-5.