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Caio Muzio Scevola

Eroe romano del VI secolo a. C. Nel 508, durante l'assedio etrusco di Roma, penetrò nell'accampamento nemico per uccidere il re Porsenna. Tradito dall'oscurità, colpì per errore il suo scrivano. Catturato dai nemici, Muzio Scevola mise volontariamente sul braciere la mano destra che aveva sbagliato, destando così l'ammirazione di Porsenna che lo liberò (cfr. Livio II 12; Valerio Massimo III 3, 1; Floro I 4, 5-6; ps.-Plinio, Vir. ill. 12; ps.-Virgilio, Culex 365-66; Seneca, Epist. XXIV 5 e LXVI 51; Dante, Conv. IV V 13; Mon. II V 14; Boccaccio, A.V. IX 52-54). Petrarca lo ricorda in TF I 82-84; Ia 40; Afr. VIII 943-44; Fam. VI 2, 8; X 1, 16; Var. 48, 405-7.