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Romolo

Leggendario fondatore di Roma, insieme al gemello Remo, e primo re della città (VIII secolo a. C.). La tradizione racconta che nacque da Marte e da Rea Silvia, la quale lo sottrasse alle ire dello zio Amulio, affidandolo, insieme al fratello, alle acque del Tevere. Salvati e allattati da una lupa, i due gemelli furono allevati dal pastore Faustolo. Per Numitore, padre di Rea Silvia, riconquistarono il trono di Albalonga. Successivamente, fondata Roma sul Palatino, Romolo uccise Remo, perché questi aveva varcato per scherno il confine sacro della città. regnò per quarata anni su una Roma popolata grazie al ratto delle Sabine. Alla sua morte fu divinizzato con il nome di Quirino (cfr. Livio I 6-7; Virgilio, Aen. I 275-77 e VI 777-87). Petrarca lo ricorda in Afr. III 514-16 e Vit. sol. II XIII, pp. 548-50 e lo cita in TF Ia 68-69 insieme ai soli tre re di origine latina, cioè Numa Pompilio, Tullio Ostilio e Anco Marzio ("i primi quattro buon ch'ebbero in Roma / primo, secondo, terzo e quarto seggio"), ripetendo in ciò la scelta operata in Vir. ill., dove soltanto ai primi quattro sovrani è dedicata una biografia (cfr. Vir. ill. I, II, III e IV). Insieme ai tre ricordati sopra e agli etruschi Tarquinio Prisco e Servio Tullio Romolo è citato in Fam. III 7, 2 e VI 2, 5-6, mentre con i suoi cinque virtuosi successori è contrapposto allo spregevole Tarquinio il Superbo in TF I 127-30 e Afr. I 506-36.