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Laodomia e Protesilao

Coppia di personaggi mitologici. Noto come il primo morto greco della guerra di Troia, P. fu seguito nel suo infelice destino dalla moglie L., che si suicidò dopo aver appreso in sogno la notizia della sua morte (cfr. Ovidio, Her. XIII ["Laodamia Protesilao"]; Ars III 17-18; Catullo LXVIII 73-130; Properzio I 19, 7-10; Servio, in Aen. VI 447; Ausonio, Cup. cr. 35-36). Citati da P. in TC I 142 e in Afr. V 660-61, P. e L. sono probabilmente da riconoscere nei due personaggi della variante d'autore, relativa a TC II 179-80, "queste vidi, e colei che così gode / del proprio amante come vivo fosse": il mito racconta, infatti, che durante l'assenza di P., L. si era consolata vagheggiando una statua del marito (cfr. Ovidio, Her. XIII 151-55; Rem. am. 723-24; Boccaccio, A.V. XXVII 52-78).