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Sesto Aurelio Properzio
(50/45-15 ca. a. C.)

Poeta latino. Di origine umbra (forse assisiate), si trasferì a Roma ancora giovinetto. Qui conobbe Hostia, che celebrò nei suoi versi con il nome di Cinzia. Compose 4 libri di elegie, il primo dei quali, uscito nel 28, gli valse l'ingresso nel circolo di Mecenate, dove strinse amicizia con Virgilio ed Ovidio. Il secondo e il terzo libro, d'argomento amoroso come il primo, furono pubblicati nel 22, mentre il quarto, contenente le cosiddette "elegie romane" (componimenti di ispirazione civile e religiosa che rievocano antiche leggende della storia latina), uscì nel 16/15. Sulla conoscenza diretta, da parte di Petrarca, delle opere di Properzio (ricordate in BC X 209-10) gli studiosi hanno espresso pareri discordi, essendo per alcuni piuttosto limitata (cfr., ad esempio, Bosco 1942, p. 214), per altri profonda ed influente sulla sua poesia volgare (Sabbadini 1906, p. 384; Nolhac 1907, I, p. 170-72; Ullman 1955, pp. 181-92; Martellotti 1972, pp. 388-95; Dolla 1987, pp. 31-40). Petrarca cita il poeta umbro insieme agli altri tre principali elegiografi latini, Catullo, Tibullo ed Ovidio, in TC IV 22-24; TF IIa 82-84; Fam. IX 4, 14 e Rem. I 69 (Prose, p. 626), con Catullo ed Ovidio, ma senza Tibullo, in Epyst. III 30, 19-21 e Rem.II 125, p. 245.