| Guida alla Lettura |
|
|
Peire de Vidal
Trovatore provenzale (XII-XIII secolo). Nato a Tolosa da famiglia borghese, trascorse l'esistenza sotto la protezione di vari signori, da Raimondo V di Tolosa a Bonifacio I di Monferrato, ad Alfonso II d'Aragona, viaggiando anche in Ungheria, in Terra Santa, a Genova, a Pisa e a Malta. La sua Vida lo rappresenta come uno "dels plus fols omes que mais fossen", soprattutto per "fulias d'amor" (Boutière-Schutz 1973, p. 351) , e ne celebra la vena di trovatore facile ("leu"). Della sua produzione poetica restano 44 componimenti, ricchi di riferimenti storici e autobiografici. L'influenza della poesia di Peire Vidal sui Rerum vulgarium fragmenta e sui Trionfi, documentata dai riferimenti intertestuali indicizzati nei più recenti commenti delle due opere, coinvolge circa una quindicina di testi del suo Canzoniere. Petrarca lo cita in TC IV 44 in coppia con un suo omonimo ("l'un Piero et l'altro..."), che è stato identificato con Peire Bremon o, più verosimilmente, con Peire Rogier.
|