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Onesto degli Onesti, detto Onesto da Bologna
(1240 ca.- 1303 ca.).

Su questo poeta, figlio di Bonacasa di Pietro degli Onesti, si conservano testimonianze documentarie risalenti al 1271 e al 1296, anno in cui subė un processo per essere rimasto coinvolto in una rissa. Rimatore della generazione precedente a quella di Dante, Onesto figura in D.v.e.I XV 6 nel gruppo dei poeti illustri di Bologna (insieme a Guido Guinizzelli, Guido Ghislieri e Fabruzzo de' Lambertazzi). Scrisse un canzoniere (di cui restano una trentina di componimenti), all'interno del quale spicca un fitto carteggio poetico con Cino da Pistoia, quasi certamente risalente all'epoca del soggiorno bolognese di quest'ultimo (1292-93). La sua produzione in versi, che comprende anche il celebre sonetto, diretto a Cino, Mente ed umėle e pių di mille sporte, rassegna critico-parodica dei temi e del lessico dei poeti stilnovisti, fu conosciuta da Petrarca probabilmente durante il periodo dei suoi studi bolognesi. Questo rimatore, la cui influenza sulla poesia petrarchesca č stata studiata da Suitner 1977, pp. 38-44, figura nel gruppo dei poeti italiani di TC IV (v. 35).