| Guida alla Lettura |
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Niso
Personaggio mitologico, re di Megara. Morì ucciso dalla figlia Scilla che, per amore di Minosse, allora intento all'assedio della città, gli strappò dalla testa il capello purpureo a cui erano legate le sorti del regno. Trasformato in sparviero, si diede all'inseguimento della figlia, la quale era stata a propria volta mutata in allodola mentre correva dietro alla nave di Minosse, dal quale era stata respinta (cfr. Ovidio, Met. VIII 1-151; Virgilio, Geor. I 404-9; ps.-Virgilio, Ciris; Boccaccio, A.V. XXIV 70-88). N. è citato da P. come padre di Scilla in TC II 163-64 ("E vidi la crudel figlia di Niso / fuggir volando ..."), mentre sotto le spoglie di sparviero è ricordato, insieme a Scilla-allodola, in Epyst. I 4, 36-38: "nec que purpureum patris secuisse capillum / dicitur, assurgens tremulo sub nubila cantu, ut procul ultorem speculetur ab ethere Nisum".
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