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Medusa

Nella mitologia classica una delle tre Gorgoni, le mostruose figlie anguicrinite di Forco e di Ceto, che vivevano nell'estremo Occidente. Come le sorelle Steno e Euriale, era dotata di eccezionali poteri magici, tra i quali quello di pietrificare con lo sguardo uomini, animali e cose. Ovidio, Met. IV 772-803; Lucano IX 624-84; Servio, in Aen. II 616 e VI 289; Fulgenzio, Mit. I 21; Myth. Vat. III 14, 1-2 raccontano che, invisa ad Atena per esser stata violentata da Nettuno proprio nel suo tempio, Medusa fu uccisa da Perseo con l'aiuto dello scudo della dea, usato dall'eroe come specchio per avvicinarsi al mostro addormentato camminando all'indietro. Petrarca, che rievoca il mito della Gorgone in TP 119 e Afr. III 181-83, attribuisce in molti luoghi del Canzoniere connotazioni medusee alla bellezza di Laura (cfr. RVF 179, 9-11; 197, 1-6; 366, 111-12).