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Massinissa
(240 ca.-148 a. C.)

Re dei Massili, popolo della Numidia orientale. Dopo aver combattuto i Romani in Spagna, entrò in relazione con loro e aiutò Scipione nella campagna contro l'ex-alleata Cartagine (204-202). Sulla sua proverbiale amicizia per i Romani e per Scipione si hanno le testimonianze di Cicerone, Somn. Scip. I 9 ("familiae nostrae [di Scipione Emiliano] iustis de causis amicissimum"); Sallustio, Iug.V 4-5; Livio XXVIII 16, 12; 35, 5-12; Valerio Massimo V 2, ext. 4. Il suo infelice amore per moglie, la cartaginese Sofonisba, raccontato da Livio XXX 12, 11-15, 8, è rievocato da Petrarca in Afr. V e in Vir. ill. XXI 6, 53-86 (ma cfr. anche Fam. XVIII 7, 3). Sempre con Sofonisba, Massinissa è protagonista di un lungo e commovente colloquio con Petrarca in TC II 4-87. Per la sua fedeltà ai Romani Massinissa è ricordato anche in TF II 41-42; Ia 152-53; Vir. ill. XXI 5, 15-16; Fam. IX 11, 4-5 e Sen. XIII 2, p. 1014: "Massinissa rex Numidiae propter memoriam Africani totam progeniem Scipionum miro usque ad ultimam coluit senectutem".