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Caio Lelio

Grande amico di Scipione e suo commilitone nella guerra d'Africa, fu console nel 190 a. C. Poiché anche il figlio omonimo, console nel 140 e protagonista del De amicitia ciceroniano, fu noto per la sua amicizia con l'altro Scipione, cioè l'Emiliano, non è spesso facile distinguere a quale delle due coppie di amici si riferisca P. nei molti luoghi della sua opera dove i nomi di Scipione e di L. sono assunti a paradigma di amicizia: cfr., ad es., Afr.V 504-6; Fam.VIII 5, 12; XII 2, 36; 16, 26; XX 13, 12; Sen. XIV 1, p. 816; Rem. II 52, p. 172. Una relativa chiarezza nella distinzione tra i due Lelii (ma con il secondo erroneamente considerato nipote del primo) emerge in alcuni testi degli anni Cinquanta, cioè in Afr. II 520-26; Vir. ill. XXI 11, 7-8; Fam. II 6, 3; XIX 3, 3; XX 2, 9; Var. 49, 38-42.