| Guida alla Lettura |
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Isifile
Regina dell'isola greca di Lemno. Fu sedotta e abbandonata da Giasone, approdato nell'isola durante il suo viaggio verso la Colchide (cfr. Ovidio, Her. VI ["Hypsipyle Iasoni"]; Properzio I 15, 17-20; Stazio, Theb.V 453-85; Dante, Inf. XVIII 83-96; Boccaccio, A.V. XXI 13-51). P. la rappresenta nel corteo dei prigionieri d'Amore ancora dolente per la rivale Medea, il "barbarico amor" da cui era stato conquistato Giasone: "Isiphile vien poi; e duolsi anch'ella / del barbarico amor, che 'l suo l'à tolto" (TC I 133-34). Citata anche in RVF 260, 11.
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