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Ippolito

Personaggio della mitologia classica, figlio di Teseo e di Ippolita, regina delle Amazzoni. Accusato ingiustamente dalla matrigna Fedra di aver cercato di sedurla, I. fu mandato in esilio dal padre e morì in un incidente di cavallo, provocato da Nettuno per esaudire una preghiera dello stesso Teseo (cfr. Virgilio, Aen. VII 765-69; Ovidio, Her. IV ("Phaedra Hippolyto"); Met. XV 497-546; Seneca, Phaed.; Servio, in Aen. VI 445 e VII 761; Dante, Par. XVII 46-47; Boccaccio, A.V. XXII 25-27). Citato in TC I 116 come oggetto della passione di Fedra e in TP 193 come exemplum di castità, essendo uno di color "ch'avean fatto ad Amor chiaro disdetto" (v. 192), I. compare come figlio di Ippolita, per lui "afflitta e trista", in TF II 90. Alla vicenda di I. Petrarca si riferisce anche in Rem.II 42, p. 165; Fam. IX 5, 47 e XVIII 7, 3.