Torna all'inizio
Guida alla Lettura
indietro<Trame e Personaggi> TC>Guittone d'Arezzo Indice del poema
Itinerario trionfale
Testo

Questioni testuali
Vicende compositive
Varianti d'autore
Geografia petrarchesca

Esegesi
Edizioni commentate
Questioni

Biblioteca
Rime estravaganti
Altri testi
Testi non petrarcheschi

Bibliografia

Guittone d'Arezzo

Poeta aretino, massimo esponente della poesia volgare prestilnovista (1230 ca.-1294). Figlio di Viva di Michele, Camerlingo del Comune, milit˛ nel partito dei guelfi bianchi di Arezzo fino al 1265, quando entr˛ nell'ordine religioso dei Milites Beatae Mariae Virginis (i cosiddetti "frati gaudenti"). Si dedic˛ alla poesia volgare componendo sonetti e canzoni, molte delle quali d'ispirazione civile e politica (come la celebre Ahi, lasso, or Ŕ stagion de doler tanto, che piange la disfatta dei guelfi a Montaperti nel 1260). Il Canzoniere Laurenziano (BNCF, ms. Redi 9), che trasmette la parte pi¨ conspicua del corpus guittoniano, divide questi testi in due gruppi, caratterizzati l'uno dai temi della tradizione cortese, l'altro da argomenti morali, consoni allo status ecclesiastico del frate. La produzione letteraria di Guittone comprende, oltre alle 48 canzoni e ai 182 sonetti trÓditi dal Laurenziano (e in parte anche dal BNCF, Banco Rari 286 e dal Vaticano latino 3793), 33 sonetti, 12 trasmessi dall'Escolariense (Madrid, El Escorial, Real Biblioteca de San Lorenzo, cod. lat. e. III 23) e 21 dalla stampa Giuntina di Rime Antiche (Frirenze, Giunta 1527). A questi testi vanno poi aggiunte 34 epistole in volgare (27 in prosa e 7 in versi), quasi tutte posteriori alla conversione, trÓdite anch'esse dal Laurenziano. Strenuo avversario della scuola stilnovista, contro uno dei cui rappresentanti, forse Guido Guinizzelli, scrisse il sonetto polemico S'eo fosse tale ch'eo potesse stare, Guittone subý a propria volta le censure dei nuovi rimatori, specialmente di Cavalcanti (che a lui scrisse il sonetto Da pi¨ a uno face un sollegismo) e di Dante (Purg XXIV 55-57; XXVI 124-26; D.v.e.I XIII 1; II VI 8) . L'influenza esercitata dalla poesia di Guittone su quella di Petrarca (studiata da Pierantozzi 1948 e da Santagata 1985, pp. 128-37) riguarda anche il versante metrico: soprattutto all'insegnamento del poeta aretino si deve, infatti, l'adozione da parte di Petrarca dello schema di canzone a coblas unissonans di RVF 29 e 206. Ricollegandosi ai giudizi danteschi su Guittone, in TC IV 32-33 Petrarca rappresenta il rimatore toscano in atteggiamento di cruccio per aver perduto il primato poetico dopo l'avvento degli stilnovisti: "... Guitton d'Arezzo, / che di non esser primo par ch'ira aggia". Insieme a Cino, Dante e Franceschino degli Albrizzi Guittone Ŕ citato anche nel sonetto in morte di Sennuccio del Bene (RVF 287).