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Giuditta

Eroina ebraica, titolare dell'omonimo libro dell'Antico Testamento. Vedova di Manasse, durante l'assedio posto alla sua città, Betulia, dall'esercito assiro-babilonese di Nabucodonosor, si recò nell'accampamento nemico del generale Oloferne. Sedotto ed ubriacato quest'ultimo, G. lo uccise, decapitandolo con l'aiuto di una serva (cfr. Idt 8-13). P. ricorda questo episodio, oltre che in Fam. XXI 8, 21 ("quis non legit israeliticum populum ... unius vidue constantia liberatum, ducis hostium caput in gremio referentis?"), in TC III 52-57 e TF II 119-20. G. inoltre è citata come esempio di castità in TP 142: "Iudìth hebrea, la saggia, casta e forte".