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Giraut de Bornelh

Trovatore provenzale, attivo tra il 1162 e il 1199. Di origine limosina, partecipò alla terza crociata al seguito del visconte di Limoges Aimar V. Autore di un'ottantina di componimenti, fu in contatto con Peire d'Alvernha e con Raimbaut d'Aurenga (con il quale scambiò alcuni testi riguardanti i temi del trobar leu e del trobar clus). Nella sua Vida si legge che "fo meiller trobaire que negus d'aquels qu'eron estat denan ni foron apres lui; per que fo apellatz maestre dels trobadors, et es ancar per toz aquels que ben entendon subtilis ditz ni ben pausatz d'amor ni de sen" (Boutière-Schutz 1973, p. 39). Con questo giudizio si accorda sostanzialmente l'opinione espressa da Dante, che in D.v.e. II II 8-9 ricorda Giraut come cantore della rettitudine, attribuendogli il primato tra i poeti provenzali (salvo poi posporlo, in Purg. XXVI 119-20, ad Arnaut Daniel). Il fatto che Petrarca citi Giraut in TC IV 48 in coppia con Peire d'Alvernha, sembrerebbe dovuto, secondo alcuni studiosi (Ariani), all'accostamento proposto nella Vida di Peire tra questo trovatore e Giraut.