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Folquet de Marselha

Poeta provenzale, morto nel 1231. Figlio di un mercante genovese trasferitosi a Marsiglia, fu in relazione con Riccardo Cuor di Leone, Alfonso II d'Aragona e Alfonso VIII di Castiglia. Tra i molti amori del trovatore (che gli valsero la collocazione nel poema dantesco tra gli spiriti amanti del cielo di Venere: Par. IX 67-108), i biografi antichi ricordano quello per madonna Adelaide, moglie del visconte di Marsiglia Raimondo Barral Del Balzo, e quello, adultero, per la consorte di Guglielmo di Montpellier, figlia dell'imperatore bizantino Manuele I. Pentitosi per aver provocato il ripudio di quest'ultima da parte del marito, Folquet si fece monaco cirstercense, divenendo abate del monastero provenzale di Torronet nel 1201 e vescovo di Tolosa nel 1205. In questa veste svolse un ruolo determinante nella promozione e nella conduzione della crociata contro gli Albigesi, guidando nel 1211 l'assalto vittorioso alla fortezza di Lavaur. Considerato come uno dei maggiori poeti in lingua d'oc dai compilatori dei canzonieri provenzali (che collocano le sue liriche subito dopo quelle di Peire d'Alvernha e di Giraut de Bornelh), Folquet è autore di 27 componimenti, la maggior parte dei quali d'argomento amoroso. Dante, oltre ad accoglierlo tra i personaggi della sua Commedia, lo cita in D.v.e. II VI, 6 come "dictator" illustre, autore della canzone Tan m'abellis l'amoros pensamen, limpido esempio di quel massimo grado di costruzione sintattica del testo poetico, che Dante definisce "sapidus et venustus etiam et excelsus". Dall'episodio della Commedia, ma anche dalla Vida del trovatore, Petrarca deriva le notizie biografiche che dà su Folchetto in TC IV 49-51 "Folco, que' ch'a Marsilia il nome à dato / ed a Genova tolto, ed a l'extremo / cangiò per miglior patria habito e stato" (una lezione anteriore di questi versi suonava: "Folchetto di Marsilia, ch'era stato / prima genovese, e poi, presso a l'estremo, / l'abito con la patria avea cangiato": cfr. Appel 1901, p. 212 ).