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Filippo II

Padre di Alessandro Magno, re di Macedonia dal 359 ca. al 336 a. C. Grande stratega e condottiero (a lui è attribuita la costituzione della cosiddetta falange macedone), Filippo II intraprese una lunga campagna militare per la conquista della Grecia, che si concluse nel 338 con la battaglia di Cheronea in Beozia, dove riuscì ad avere la meglio su una coalizione di città greche guidate da Tebe e da Atene. Costituita la lega di Corinto (337) fece approvare ai rappresentati delle città greche una spedizione militare contro la Persia, che non poté mai intraprendere perché morì ucciso da un ufficiale della guardia nel 336. Menzionato da Petrarca insieme al figlio Alessandro e al cognato Alessandro I il Molosso in TF II 11-14 e in Sen.IV 1, p. 439 ("Alexander Macedo et huius quoque genitor Philippus, et avunculus Alexander Epirensis") e soltanto insieme al figlio in Epyst. I 5, 81-83, Filippo è protagonista in Mem. III 55 di un aneddoto tratto da Cicerone, De off. II 15, 53. In TF Ia 128-29, poi, Filippo è evocato subito dopo Annibale a cui lo accomuna la perdita di un occhio, avvenuta per il re macedone durante l'assedio di Metone nel 354 (cfr. Giustino VII 6, 14; Solino VIII 7 e IX17; Orosio III 12, 9; Plinio il Vecchio VII 37, 124). L'accostamento tra i due condottieri si ripete anche in Afr. VIII 337-41 e in Secr.III, p. 180.