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Elena

Personaggio mitologico, figlia di Zeus e di Leda, sorella dei Dioscuri e di Clitemnestra, moglie di Menelao re di Sparta. La sua fuga con Paride, figlio di Priamo, provocò la decennale guerra di Troia, cantata dall'Iliade, al termine della quale E. fece ritorno a Sparta (cfr. Virgilio, Aen. II 567-603; Properzio II 3, 35-40; Ovidio, Her. XVI ["Paris Helenae"] e XVII ["Helene Paridi"]; Lucano X 60-61; Quintiliano VIII 4, 21; Dante, Inf. V 64-67 "Elena vedi, per cui tanto reo / tempo si volse... / .../ vedi Parìs"; Boccaccio, A.V. XXVII 1-45). Considerata come una delle donne più belle dell'antichità, E. è ricordata in RVF 260, 7-8 come colei che "... recò con sua vaga bellezza / in Grecia affanni, in Troia ultimi stridi", in Afr. V 662 come la "Teucrum pestis", in TC I 135 come "colei ch'à 'l titol d'esser bella" e in TC I 141 come oggetto del cruccio di Menelao, di cui altrove è detta "... sposa / poco felice..." (TF II 20-21).