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Piccarda Donati

Sorella di Corso Donati, capo della fazione dei Guelfi Neri di Firenze (seconda metà XIII secolo). Entrata nell'ordine religioso delle Clarisse, fu strappata al convento dal fratello, che per ragioni di convenienza politica la volle dare in moglie a Rossellino della Tosa. L'episodio, avvenuto tra il 1283 e il '93, cioè durante il periodo in cui Corso ricoprì la carica di podestà a Bologna, fu immortalato da Dante in Par. III 97-108. Posta in chiusura, in quanto eroina moderna, della rassegna delle donne celebri del Triumphus Pudicitie ("Al fin vidi una che si chiuse e strinse / sovra Arno per servarsi, e non le valse, / ché forza altrui il suo bel penser vinse", vv. 160-62), Piccarda è, insieme a Paolo e Francesca citati in TC III 83-84, l'unico personaggio storico dei Triumphi la cui esistenza letteraria si deve a Dante.