Torna all'inizio
Guida alla Lettura
indietro<Trame e Personaggi> TC>Dionigi I Indice del poema
Itinerario trionfale
Testo

Questioni testuali
Vicende compositive
Varianti d'autore
Geografia petrarchesca

Esegesi
Edizioni commentate
Questioni

Biblioteca
Rime estravaganti
Altri testi
Testi non petrarcheschi

Bibliografia

Dionigi I, detto il Vecchio
(430 ca.-367 a. C.)

(Dionisio). Tiranno di Siracusa dal 405, conquistò quasi tutta la Sicilia. Feroce avversario di Cartagine, nonché alleato di Sparta contro l'espansione ateniese nella Magna Grecia, spinse le proprie conquiste sul litorale adriatico dove fondò Ancona e colonizzò Adria. Citato come tiranno feroce e spietato già da Dante (cfr. Inf. XII 107-8 "... Dionisio fero,/ che fé Cicilia aver dolorosi anni"), Dionigi è ricordato da Petrarca insieme ad altri famosi despoti dell'antichità in Fam. III 7, 3 e con il figlio e successore Dionigi II il Giovane (367-344) nella dispersa "Quel ch'à nostra natura in sé più degno" 65-67 "Sicilia di tiranni antico nido / vide triste Agatòcle acerbo e crudo / e vide i dispietati Dionigi"). In TCI 103-5 è accumunato ad un altro tiranno greco, Alessandro di Fere, per la "paura" e il "sospetto" che entrambi nutrirono nei confronti delle rispettive mogli, di cui facevano perquisire le camere prima di entrarvi (i due tiranni sono accostati da Cicerone, De off. II 7, 25, - il solo Dionigi compare anche in Tusc. V 20, 59 -; Valerio Massimo IX 13, ext. 3-4; Latini, Tresor II 119, 6; forse Dante, Inf. XII 107-8; P., Rem. I 95, p. 95).