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Angelo (o Lello) di Pietro Stefano Tosetti
(Lelio)

Politico romano, morto nel 1363. Come Socrate, insieme al quale Ŕ ricordato in TC IV 68-75, conobbe Petrarca a Lombez nel 1330, durante una sua visita a Giacomo Colonna. A lui, affettuosamente ribattezzato da Petrarca con il nome di Lelio in memoria del famoso amico di Scipione Africano, sono dirette numerose lettere: Fam. III 19; 20; 21; 22; IV 13 (la consolatoria scritta per la morte di Giacomo Colonna); VII 5; IX 10; XV 1; 8; 9; XVI 8; XIX 3; XX 12; 13; 14; Sen. II 4; 5; Epyst. I 8. Per Angelo, in procinto di partire alla volta di Napoli per conto del cardinale Colonna o del papa Clemente VI, il 18 gennaio 1347 Petrarca scrisse una lettera commendatizia a Barbato da Sulmona, la Var. 49. Una seconda lettera di presentazione, la Fam. XIX 4 del 25 febbraio 1355, servý a Lelio, allora alle dipendenze del cardinale Bertrand de Colombier, per incontrarsi a Pisa con l'imperatore Carlo IV. Alcune postille del "codice degli abbozzi", infine, rivelano che gli furono inviati, forse per aggiornare la sua copia del Canzoniere petrarchesco, i Fragmenta 146, 298, 300 e 303. Petrarca ne ricorda la morte nella Sen III 1 del 1363.