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Anacreonte

Poeta greco, originario della Ionia (570 ca. - 485 ca. a.C). Visse alla corte dei tiranni Policrate di Samo e Ipparco di Atene. Gli studiosi alessandrini raccolsero la sua produzione di canti, giambi ed elegie in 5 libri di cui restano circa 160 frammenti a tema prevalentemente erotico. Noto a Petrarca attraverso Orazio, che lo cita insieme ad altri poeti greci (tra i quali Alceo, Pindaro e Saffo) in Carm. IV 9, 5-13 e ne ricorda l'amore per il giovanetto Batillo in Epod.14, 9-12 (passo utilizzato da P. in BC X 95), Anacreonte citato da Petrarca come colui "... che rimesse / le sue muse sol d'Amore in porto" in TC IV 17-18. Sempre in coppia con Alceo Anacreonte figura in TF IIa 82.