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Sì mi fan risentire a l'aura sparsi
i mille e dolci nodi in fin a l'arco,
che dormendo e vegghiando ora non varco 4
che la mia fantasia possa acquetarsi.

Or veggio lei di novi atti adornarsi,
cinger l'arco e 'l turcasso e farsi al varco
e sagittarmi; or vo d'amor sì carco
che 'l dolce peso non porria stimarsi. 8

Poi mi ricordo di Venus iddea,
qual Virgilio descrisse 'n sua figura,
e parmi Laura in quell'atto vedere 11

or pietosa ver' me or farsi rea:
io vergognoso e 'n atto di paura
quasi smarrir per forza di piacere.14