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Nova bellezza in habito gentile
volse il mio core a l'amorosa schiera,
ove 'l mal si sostene e 'l ben si spera.

Gir mi convene e star com'altri vole,
poi ch'al vago penser fu posto un freno 5
di dolci sdegni e di pietosi sguardi;
e 'l chiaro nome e 'l suon de le parole
de la mia donna, e 'l bel viso sereno
son le faville, Amor, di che 'l cor m'ardi.
I' pur spero mercé, quantunque tardi; 10
ché, ben ella si mostri acerba et fera,
humile amante vince donna altera.