Fototeca

Fondi Particolari

Alcuni gruppi di documenti fotografici del Dipartimento sono considerabili come fondi particolari, in quanto rivestono un valore notevole secondo i differenti aspetti storico-critico e storico-documentario. È quindi opportuno non disperderne all'interno dell'archivio i singoli esemplari. Per questi sono al momento allo studio le necessarie strategie conservative, che li mettano al sicuro dal deperimento, ne facilitino la possibilità di lettura e ne mettano in risalto il valore.




Fondo Matteo Marangoni


Il fondo si è formato attorno agli anni Trenta/Quaranta, grazie alla solerte opera di archiviazione di Matteo Marangoni; si compone di fotografie, cartoline e riproduzioni d'epoca.
Molte riproduzioni antiche sono inserite nei singoli fascicoli autori del settore monografico e recano l'annotazione di appartenenza Marangoni o il relativo timbro (sul retro, visibile in controluce); in futuro anche questo materiale andrà a costituirsi in fondo autonomo.
Purtroppo in anni passati gran parte del fondo è stato cartonato, ciò che ha portato alla perdita delle preziose note autografe apposte sui verso. È in via di elaborazione un progetto che preveda di liberare gli esemplari dal supporto, predisporne una conservazione idonea, completarne l'inventariazione e lo studio.

Al momento è stata inventariata solo la sezione delle cartoline (1755 pezzi), così composta:




Fondo Eugenio Luporini

Il fondo si è formato attorno agli anni Cinquanta/Sessanta, grazie alle numerose campagne fotografiche di Eugenio Luporini, già direttore dell'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Pisa.
Esso si compone di circa 700 fotografie, distinte in due gruppi.
Il primo, inventariato, è costituito da circa 480 fotografie di piccolo e piccolissimo formato, pertinenti a edifici ecclesiastici medievali lucchesi, con relativi dettagli di scultura in opera. I formati oscillano tra cm 10x7 e cm 6.7x6 (le oscillazioni si devono anche al fatto che molti pezzi sono stati ritagliati). Gli esemplari sono identificati sul retro dal timbro della Fototeca dell'Istituto e da alcune note (forse autografe dello studioso).
Esiste poi un secondo gruppo di 234 foto non inventariate (formato: cm 14.5x10.2, ovvero cm 18.3x13), per lo più relative a disegni di architettura e genericamente segnate come "Archivio Luporini".
Per tutti gli esemplari sono in via di elaborazione criteri che permettano una conservazione idonea, il recupero delle note autografe, la redazione di un registro.




Fondo diapositive montate su vetro


Al Dipartimento di Storia delle arti dell'Università di Pisa appartiene un rilevante fondo di diapositive bianco/nero di varia origine, montate su lastre di vetro, risalenti agli anni Cinquanta e probabilmente raccolte da C.L. Ragghianti per scopo didattico.
Il fondo si compone di 4146 pezzi, classificati sotto i due grandi insiemi "monografico per autori" e "topografico" (più un piccolo gruppo di "varie"); la classificazione è originaria.
Le dimensioni delle lastre vitree oscillano tra cm 10x8.5 e cm 10x10,mentre quelle dei positivi inclusi oscillano tra cm 6x8 e 6x7. Pochi pezzi sono a colori (nel monografico autori).
Le edizioni prevalenti sono: Archivi Alinari; Edizioni Alinari I.D.E.A. Serie Artistica; Brogi; Anderson; "Arte-Luce-Parola" (S. Lega Eucaristica, Milano); Orsolini (Pisa); sono tuttavia presenti esemplari identificati come della R. Università di Firenze - Gabinetto di Storia dell'Arte, e dell'Istituto di Storia dell'Arte - Pisa.
La qualità delle foto è quasi sempre molto alta: le campagne sono esaustive e ricche di dettagli, il bianco/nero risulta morbido e graduato, le inquadrature spesso originali. Il fondo di foto storiche assume un alto valore dal punto di vista della tipologia fotografica e della storia delle opere riprodotte.
Purtroppo lo stato conservativo di molti esemplari è oggi compromesso: l'intero fondo necessita di un accurato restauro e non è quindi consultabile. Sono attualmente al vaglio proposte per una sua più idonea conservazione.




Fondo Carusi


Al Dipartimento di Storia delle arti è stato recentemente donato un fondo di fotografie e documentazione varia, relativo all'attività della restauratrice pisana N. Carusi. I restauri sono stati condotti per lo più negli anni Settanta e riguardano dipinti, su tavola e su tela, appartenenti a collezioni pubbliche (Museo Nazionale di S. Matteo a Pisa, Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca) e a privati. I vari fascicoli sono costituiti, normalmente, da una documentazione fotografica (prima, durante e dopo il restauro), arricchita da notevoli dettagli e talvolta da brevi relazioni tecniche.

Il conteggio del fondo è ancora in corso. Sono state inventariate le foto di formato normale, mentre alcune cartelle di foto dal formato molto grande sono state soltanto ordinate. Per molte scatole manca ancora un primo lavoro di individuazione delle opere. I negativi, attualmente conservati in veline e associati ai fascicoli delle corrispondenti campagne, non sono inventariati.

Sui fascicoli inventariati sono stati avviati riscontri incrociati con la documentazione conservata presso la Soprintendenza di Pisa, al fine di poter integrare il materiale fotografico con le relative documentazioni scientifiche (relazioni tecniche, relazioni storico-artistiche, aggiornamento sui nuovi restauri); si provvederà inoltre a dotare i singoli fascicoli delle indicazioni bibliografiche più recenti. Lo scopo è quello di rendere fruibile il fondo da parte dei docenti e degli studenti del corso di Storia del Restauro, come supporto concreto alla preparazione teorica.


Elenco dei fascicoli inventariati


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