La premessa teorica è offerta da una recente analisi dell'ermeneutica gadameriana condotta da Hans Krämer (Kritik der Hermeneutik, 2007), il quale mette in discussione il concetto di Wirkungsgeschichte di Gadamer alla luce dell'attuale necessità di trattare le scienze storiche sulla base di rapporti funzionali di tipo pragmatico. Studiando il caso di Franz Fühmann (1922-1984), uno dei più versatili autori della DDR, si vede come il suo recupero del ruolo dello scrittore romantico di E.T.A. Hoffmann in un contesto politico-culturale ostile a tradizioni letterarie anti-realistiche, risponda all'urgenza nel presente di considerare la serie delle cesure storiche del passato secondo una dialettica del mutamento che includa in sé anche gli elementi mutati. L'uso ideologico di questa posizione si trova al centro della presente analisi. 

A recent survey on Gadamerian hermeneutics conducted by Hans Krämer (Kritik der Hermeneutik, 2007) provides the theoretical framework for the present study. Krämer sets out to question Gadamer’s concept of Wirkungsgeschichte in accordance with the recently asserted necessity of tackling historical sciences with the gauge of functional pragmatics. Zeroing in on the case of Franz Fühmann (1922-1984), one of the most versatile ddr authors, this paper outlines Fühmann’s endeavour to reinstate the role of E.T.A. Hoffmann against a political and cultural background that overtly rejected non-realistic literary traditions. Fühmann’s struggle is primarily meant to retrieve a new way to deal with the chasms of the past while setting up a dialectic of change which may even enfold those elements that underwent major modifications. The ideological underpinnings therein involved will come to the fore in the present study.