Sullo sfondo della correlazione semantica tra cognitio symbolica e generatio homonyma, nella filosofia trascendentale di Kant assume un ruolo centrale il significato di «simbolo» come «ipotiposi»: «subiectio sub adspectum». Kant definisce il simbolo come una «ipotiposi», cioè come una «esibizione» che, attraverso il dato di un’intuizione, lascia pensare un’idea della ragione: Secondo Kant, «il simbolo come ipotiposi (esibizione, subiectio sub adspectum) assume un duplice significato: è schematico (schematisch), quando l’intuizione corrispondente ad un concetto dell’intelletto è data a priori; è simbolico (symbolisch), quando ad un concetto che può essere pensato solo dalla ragione, e a cui non può essere adeguata alcuna intuizione sensibile, viene sottoposta un’intuizione, nei cui confronti il procedimento del Giudizio è soltanto analogo a quello dello schematismo; vale a dire, che si accorda con questo soltanto secondo la regola del procedimento, non secondo l’intuizione stessa, e quindi soltanto secondo la forma della riflessione (Form der Reflexion) e non secondo il contenuto».

In connection with semantic philosophical relation between cognitio symbolica and generatio homonyma, in Kant’s transcendental philosophy it is very important to analyse the meaning of «symbol» as «hypotypose»: «subiectio sub adspectum». According to Kant, the term «symbol» refers to the «idea» being symbolized: a symbol is an idea, abstraction or concept, tokens of which may be marks or a configuration of marks which form a «particular pattern» of our reason. Kant writes: «Alle Hypotypose (Darstellung, subiectio sub adspectum), als Versinnlichung, ist zwiefach: entweder schematisch, da einem Begriffe, den der Verstand fasst, die korrespondierende Anschauung a priori gegeben wird; oder symbolisch, da einem Begriffe, den nur die Vernunft denken, und dem keine sinnliche Anschauung angemessen sein kann, eine solche untergelegt wird, mit welcher das Verfahren der Urteilskraft demjenigen, was sie im Schematisieren beobachtet, bloß analogisch, d.i. mit ihm bloß der Regel dieses Verfahrens, nicht der Anschauung selbst, mithin bloß der Form der Reflexion, nicht dem Inhalte nach, übereinkommt».