Enzo Sardellaro

Forme, struttura e lingua delle commedie del Giancarli. Studi sulla lingua della commedia veneta del cinquecento

The present essay studies the personality and the work of Giancarli of Rovigo, more well-known with the name of art of “Gigio” (Luigi) Artemio Giancarli. He was a painter, and he formed his culture to the court of Ferrara and then he always lived to Venice. Giancarli entered into contact with very much imported personages of his time; he had for example relations with Pietro Aretino, who became his "sponsor", extolling his ability in composing comedies. Between his admirers to Venice the Giancarli it had also famous Andrea Calmo, who always considered him a master in composing comedies . The Giancarli comedies are characterised by the presence of many languages and dialects: as well as the Italian, the Giancarli shows a good knowledge of the Paduan and Venetian dialects. But in his comedies the Greek and the Arabic appear also. The theatrical Giancarli's work was very much known and appreciated in Italy and abroad, especially in Spain, with Lope de Rueda and Lope de Vega. The essay therefore analyses the lexicon and the syntax of two remained comedies, “La capraria and “La zingara” (The gipsy). Ireneo Sanesi said that the Giancarli's multilingualism had a remarkable influence on the development of the Comedy of the Art.

Il presente saggio studia la personalità e l'opera di Giancarli da Rovigo, più noto con il nome d'arte di Gigio (Luigi) Artemio Giancarli. Fu pittore, si formò alla corte di Ferrara e poi visse sempre a Venezia. Giancarli entrò in contatto con personaggi molto importanti del suo tempo; ebbe per esempio rapporti con Pietro Aretino, il quale diventò il suo “sponsor”, esaltandone l' abilità nel comporre commedie. Fra i suoi ammiratori a Venezia il Giancarli contò anche il famoso Andrea Calmo, che lo considerò sempre un maestro nel comporre commedie Le commedie di Giancarli sono caratterizzate dalla presenza di molte lingue e dialetti: oltre all'italiano, il Giancarli mostra una buona conoscenza ddei dialetti padovano e veneziano. Ma nelle sue commedie compaiono anche il greco e l'arabo. L'opera teatrale di Giancarli fu molto conosciuta e apprezzata in Italia e all'estero, specie in Spagna, da Lope de Rueda e da Lope de Vega. Il saggio pertanto analizza il lessico e la sintassi delle due uniche commedie rimaste, “La capraria” e “La zingara”. Secondo Ireneo Sanesi il plurilinguismo di Giancarli ebbe una notevole influenza sullo sviluppo della Commedia dell'Arte.