Rosa Ronzitti

Il toro di Manu

L’episodio post-rigvedico noto come “Il toro di Manu” è stato oggetto di un lungo studio da parte di Stephanie Jamison, che ha messo in rilievo il ruolo della moglie di Manu e, in generale, della donna nel rituale vedico. Il presente lavoro intende analizzare altri aspetti di tale mito, in particolare il simbolismo del toro. Il muggito del bovino ha la proprietà di uccidere gli Asura; nel Rig-Veda anche il dio Bhaspati, frequentemente paragonato a un toro, uccide Vala con la sua possente voce. Tanto il verso del toro quanto la voce divina sono chiamati rava e ravatha, sincronicamente connessi a ru- “muggire” e a ru- “colpire, ferire, distruggere”. Un altro nome utilizzato nei testi esaminati, meni, potrebbe essere corradicale di mi- “distruggere, diminuire”. Attraverso un esame delle sue occorrenze si dimostra che esso rappresenta il potere della parola sacra, appannaggio tanto dei Deva quanto degli Asura.

The post-Rigvedic episode known as “Manu’s bull” was carefully investigated by Stephanie Jamison with regard to the role of Manu’s wife and of women in Vedic ritual. The present paper is dedicated to other aspects of the myth, in particular to the symbolism of the bull. The bull’s roaring is able to kill the Asuras, a feature common to god Bhaspati too, who destroys Vala with his powerful voice and is frequently compared to a bull. Both bull’s and Bhaspati’s voices are referred to with terms like rava and ravatha, sincronically related to ru- “to roar” and to ru- “to hit, wound, destroy”. The paper adds new evidence to claim that the rare word meni, which describes the destructive power of the bull’s voice, is possibly connected to mi- “destroy, diminish” and is anyway related to some fighting bulls described in later Vedic literature. meni represents the power of Sacred Speech (brahma), and belongs to the Devas as well as to the Asuras.