Federico Russo - Massimiliano Barbera

Ambiguità espressive in Licofrone: la Dardanos Polis della Daunia

Some verses of the hellenistic poet Lycophron (Alexandra, vv. 1129-1138) testify the existence of a town known as Dàrdanos in Daunia, in northern Puglia. This indication is particularly interesting and problematic because no other ancient Author nor epigraphic data deals with a town called in this way. Moreover, it is not possible to definitely identify this toponym with an ancient or modern town in the northern Puglia. The main problem, which had already been felt by the ancient and medieval scholiasts of the Lycophron’s Poem, is to give a geographical localization or to recognize this town as a site still known. Both hypotheses require an explanation of the etymology of the toponym Dardanos in order to understand why it disappeared so early from the tradition without leaving any trace. Actually, we propose two approaches to this problem. On the one hand, we suppose that behind the name Dardanos there is the reference to Illyrian peoples settled in northern Puglia, as some funerary costumes of the region seem to indicate. On the other hand, we could hypothesize a troyan base of the toponym, which would refer to the troyan ancestor Dardanos. We think that the genesis of the toponym should be considered as included into a troyan context, because of the numerous towns of Puglia whose foundation is attributed to Achean heros. However, the two hypotheses are doubtful. Since the conclusions are not definitive, we believe that a more coherent explanation should take into account the existence of the population of Dardi in Daunia, which is documented by a minority tradition. Probably Dardanos is not a real toponym, but an adjective indicating ethnonymic derivation: Lycophron hides behind a paronomastic play the reference to the local tradition and to the troyan saga.

Alcuni versi del poeta ellenistico Licofrone (Alessandra, vv. 1129-1138) testimoniano l’esistenza di una città denominata Dardanos in Daunia, nella Puglia settentrionale. L’indicazione è particolarmente interessante e nel contempo problematica, poiché nessun altro autore, né dato epigrafico menziona una città di Dardanos; non è peraltro possibile identificare in modo univoco il poleonimo in questione con uno dei siti urbani antichi o moderni localizzati nel nord della Puglia. Il problema, già avvertito dagli scoliasti antichi e medievali del poema di Licofrone, consiste nell’attribuire una localizzazione geografica ovvero nell’associare al toponimo citato nell’Alessandra una città altrimenti nota. Entrambe le ipotesi richiedono quantomeno un tentativo di chiarimento dell’etimologia di Dardanos e delle ragioni che potrebbero aver condotto ad una così rapida scomparsa di quel poleonimo dalla tradizione. Attualmente prospettiamo due approcci alla questione. Da un lato si ritiene che dietro il nome Dardanos possa celarsi il riferimento ad una presenza illirica nella Puglia settentrionale, testimoniata, peraltro, da alcuni costumi funerari documentati nella regione. Un secondo approccio sottolinea il carattere troiano del toponimo, mettendolo in correlazione con il nome di Dardanos, mitico fondatore di Troia. Alla luce dell’indagine condotta, riteniamo che la genesi del toponimo debba inscriversi all’interno di un contesto di ascendenza troiana, soprattutto se si tiene conto delle numerose città daune la cui fondazione viene attribuita dalla tradizione ad eroi achei. Vista l’insufficienza delle conclusioni cui si è giunti ad oggi, proponiamo una spiegazione, più coerente al testo licofroneo, che tenga conto anche della presenza del popolo dei Dardi in Daunia, attestata da una tradizione minoritaria. Dunque Dardanos si configurerebbe non tanto come un toponimo, ma come un aggettivo di derivazione etnonimica: Licofrone nasconde, forse, dietro un gioco paronomastico, il riferimento incrociato ad una tradizione locale e alla saga troiana.