Fonetica nell’India antica .

Luca Busetto

Abstract

La lingua sanscrita fu fissata nella sua forma definitiva dal noto grammatico Panini nell’opera Astadhyayi, scritta interamente sotto forma di aforismi. Tale grammatica non è direttamente interpretabile e richiede nozioni specifiche che possono essere (ri-)trovate nelle discipline ausiliarie vediche, che diventano infine scienze autonome.

Una di queste era la Fonetica, base fondamentale per gli studi e la grammatica vedici, che ha raggiunto un preciso livello di descrizione dei fenomeni articolatori della lingua. Ciò potrebbe sembrare poco chiaro visto che le lingue antiche, generalmente, non hanno un vocabolario dotato di termini tecnici univoci. Per esempio il significato di base di kantha è ‘gola, collo’, ma il suo significato tecnico è ‘glottide’.

Nel Pratisakhya si trovano descrizioni accurate che ricordano i moderni trattati di fonetica. Per i vari suoni vengono descritti il tipo di fonazione, la posizione del velo palatino, la forma dell’articolatore attivo e il punto di articolazione. In particolare va sottolineata l’analisi del tipo di fonazione delle sonore aspirate.

Grazie a questi antichi trattati di fonetica, siamo in grado di ricostruire non solo il sistema fonologico, ma anche la realizzazione fonetica dei suoni del sanscrito.

The Sanskrit language was fixed in its final form by the famous grammarian Panini through the work Astadhyayi, written entirely in form of aphorisms. This grammar is not directly understandable and requires specific concepts that can be (re-)found in the Vedic auxiliary disciplines, then they become autonomous sciences at last.

One of these was the Phonetics, fundamental base for the Vedic studies and grammar, and that had reached a precise level of description of articulatory phenomena of the language. This fact might appear not clear because, in general, ancient idioms do not own a stratified vocabulary with particular terms. For instance the basic mean of kantha is ‘throat, neck’ but its technical meaning is ‘glottis’.

In the Pratisakhya’s precise descriptions that remind the modern phonetic treatises can be found. For the various sounds the type of phonation, the position of the palatal velum, the active articulator shape and the place of articulation are described. In particular the analysis of type of phonation of the voiced aspirates must be emphasized.

Through these old phonetic treatises we are successful in the reconstruction not only of phonological system but also of phonetic realization of the Sanskrit Language sounds.

Leggi l’articolo

Read the article