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La figura del poeta nel Rgveda, e nella cultura greca e romana
arcaica:
le possibilità di un confronto e di una comune eredità.
Giacomo Benedetti
Abstract
Secondo la teoria di E. Campanile, la figura
originaria del poeta indoeuropeo era il “professionista della parola”
in tutte le sue applicazioni: lo studio e la comparazione delle varie
figure indoeuropee di poeta mette in questione questa prospettiva.
Emerge piuttosto la possibilità di due filoni paralleli della
tradizione poetica: quello della poesia sapienziale religiosa, e
quello della poesia epico-narrativa, legati a due figure distinte di
poeti. Il presente articolo sviluppa un’analisi della figura del poeta
nella cultura vedica, greca e romana arcaica, osservando le loro
affinità e divergenze, e gli spiragli che possono offrire in termini
di ricostruzione della cultura poetica indoeuropea, rivelando anche
analogie con la cultura poetica e sciamanica dell’Asia centrale.
According to the theory of E. Campanile, the
original figure of the Indo-European poet was the professional of
the word in all its applications: the study and the comparison of
the various Indo-European figures of poet calls into question this
perspective. What emerges is rather the possibility of two parallel
lines in the poetic tradition: that of the sapiential religious poetry
and that of the epic narrative poetry, connected with two distinct
figures of poets. The present article develops an analysis of the
figure of the poet in the vedic, greek and roman archaic culture,
observing affinities and differences, and the glimmers they can offer
for the reconstruction of the Indo-European poetic culture, disclosing
also some analogies with the poetic and shamanistic culture of central
Asia.
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