Laureata nel marzo del 1992 con una tesi su "La fortuna del De vulgari eloquentia di Dante nel Sei e Settecento" (meglio sarebbe stato dire "la sfortuna"), relatore prof. Mirko Tavoni, sono attualmente dottoranda di ricerca presso l'Università di Firenze (Linguistica italiana: sincronia e diacronia), dove persevero nell'errore con una tesi sul volgarizzamento del suddetto De vulgari, opera di Celso Cittadini, un filologo senese nato a Roma il 1 aprile (sic!) del 1553 e morto a Siena nel 1627. Lo studio e l'edizione del testo sono coordinati dalle professoresse Teresa Poggi Salani, Nicoletta Maraschio.
Nel 1993 ho vinto una borsa di formazione lavoro da trascorrere all'estero, della durata di quattro mesi, bandita dalla UETP Toscana. Grazie a questa ho collaborato presso la casa editrice Enciclopèdia catalana di Barcellona alla compilazione di un dizionario multilingue su CD-ROM (catalano, castigliano, inglese e francese), occupandomi specificamente dei toponimi e degli antroponimi.
Nel 1994 ho vinto una seconda borsa, questa volta di perfezionamento post-laurea, bandita dall'Università di Pisa, sempre da trascorrere all'estero. Ritornata a Barcellona, ha seguito presso l'Università Centrale il corso di dottorato tenuto dal prof. Raffaele Pinto su "Walter Benjamin e il dramma barocco tedesco" (ma il titolo non restituisce la varietà degli argomenti trattati). Nello stesso periodo ho frequentato un corso di lingua castigliana ed uno di catalano.
Sempre legato a questo soggiorno è un lavoro, intrapreso un anno fa e ora concluso, sul filosofo Ramon Llull, padre della lingua catalana vissuto fra il XIII e il XIV secolo. La mia ricerca si è concentrata sulla singolare scoperta lulliana, maturata a Napoli nel 1294, di un sesto senso chiamato "affatus", responsabile negli uomini e negli animali della manifestazione vocale. Di questo concetto ho studiato le fonti e l'evoluzione nell'opera di Llull, confrontandone i caratteri con la teoria della percezione aristotelica e con le tesi linguistiche agostiniane e scolastiche.
Pubblicazioni e attività in genere:
Relazione all'Incontro Italo-tedesco (Pisa dicembre 1991) sulla linguistica del Settecento: "Giusto Fontanini e il De vulgari eloquentia di Dante".
Ho pubblicato nei Nuovi Annali della Facoltà di Magistero dell'Università di Messina, 11 (1993, pp. 219-49), ospitata dal magnanimo Antonino Pennisi, un articolo dal titolo "Giusto Fontanini nel dibattito sulla diplomatica e sulla nascita della lingua italiana".
Come redattrice ho curato, insieme ad altri tapini (Mirko Tavosanis, Roberta Cella, Laura Cerretini) che troverete in questa pagina Web, gli Atti del Convegno Italia ed Europa nella linguistica del Rinascimento (Ferrara, 20-24 marzo 1991) appena sfornati dall'editore Panini, a Ferrara, in due volumi (a cura di M. Tavoni, 1966).
Sul versante catalano, dovrebbe uscire fra breve l'articolo: "Paraula és imatge de semblança de pensa. Origine, natura e sviluppo dell'affatus lulliano".
Sono membro dell'AILLC (Associació Internacional de llengua i literatura catalanes), ed ho partecipato all'ultimo convegno dell'Associazione (Palma de Mallorca, 7-11 settembre 1997) con un intervento dal titolo "Els rerefons de l'affatus lul.lià".
Per il rapporto fra lingua e informatica, è in corso di pubblicazione sui Quaderni del Dipartimento di linguistica di Firenze l'articolo "Il visibile parlare di IRC (Internet Relay Chat)". Si tratta di un panorama tecnico e linguistico sul dialogo nelle chats italiane. IRC è un sistema sistema di comunicazione sincrono multi-utente nato nel 1988 che presenta delle caratteristiche rivoluzionarie per lo studio del linguaggio.
Progetti:
Mi piacerebbe continuare a studiare l'opera lulliana, anche perché c'è veramente molto lavoro da fare. Per il momento collaboro alle rassegne bibliografiche della rivista specializzata Studia Lulliana.
Potete contattarmi e chiedermi quello che volete su questi argomenti o altro, cercherò di rispondervi in modo esaustivo. Lo stesso potete fare per consigli, suggerimenti e scambi di idee: sono fondamentalmente un'entusiasta, che si appassiona ai temi più disparati giusto il tempo di sfiorarli senza concludere niente. [12 novembre 1997]