In questa pagina si possono trovare:
 

1. Il regolamento del dottorato di ricerca

2. Il link all'ufficio dottorati dell'Università di Pisa

3. Le informazioni utili per i dottorandi

 

L'elenco dei dottorandi di ricerca è raggiungibile anche dalla home page del sito del Dipartimento di Filologia Classica

 
 
Regolamento del Dottorato di Ricerca in Filologia e Letterature Greca e Latina

Art.l - Il Corso di Dottorato in "Filologia e Letterature Greca e Latina" costituisce prosecuzione del Corso denominato "Filologia Greca e Latina" nato 18 anni fa dal consorzio di cinque Università diverse: oltre a Pisa/ sede amministrativa, aderirono Roma "La Sapienza", Bari, Urbino e Siena (sette anni fa Siena è uscita dal consorzio per dar vita a un analogo Dottorato di ricerca autonomo). Il corso interessa i settori disciplinari L-FIL-LET 02, L-FIL-LET 04, L-FIL-LET 05, L-FIL-LET 06, L-FIL-LET 14, L-ANT 05 e contempla i seguenti insegnamenti: Letteratura Greca, Letteratura Latina,Filologia Classica, Letteratura Cristiana Antica, Storia della Cultura e della Tradizione Classica, Letterature Comparate, Antropologia del Mondo Antico, Papirologia.

Art.2 - Il corso è disciplinato da quanto disposto nell'art.. 4 della legge 3 luglio 1998, n. 210, dal regolamento ministeriale approvato con d.m. 30 aprile 1999, n. 224, dal regolamento per il dottorato di ricerca dell'Università di Pisa, approvato con d. rett. N. 01/1130 del 30 agosto 1999, e dal presente regolamento approvato dal Consiglio di Dottorato.

Art.3 - E'  istituita la Giunta del Corso, composta del Presidente, del Vice-Presidente e di tre membri eletti dal Consiglio di Dottorato. Per l'elezione ciascun componente del Consiglio dispone di un voto.

Art.4 -Il piano complessivo delle attività didattiche e scientifiche del dottorato è approvato dal Consiglio di Dottorato.

Art.5 - Spetta al Presidente (ed in sua assenza o impedimento al Vice-Presidente) la gestione amministrativa del corso, in conformità alle norme vigenti e alle deliberazioni adottate dal Consiglio. La giunta può adottare deliberazioni in luogo del Consiglio, in caso di urgenza e salvo ratifica.

Art.6 - Per ciascun dottorando è designato dal Consiglio di Dottorato un Tutore con il compito di seguirne l'attività di ricerca e la preparazione generale

Art.7 - Le attività di formazione si articolano annualmente in due serie di tre  seminari  semestrali nell'ambito delle discipline elencate all'art. 1 e nella partecipazione a seminari tenuti da docenti esterni a tale scopo invitati

Art.8 - Il concorso di ammissione consisterà in una prova scritta e in una orale. Nel colloquio sarà inoltre accertata la conoscenza di almeno una lingua straniera a scelta tra inglese, francese, tedesco. Ai punteggi ottenuti in queste due prove si sommerà la valutazione dei titoli presentati al momento della domanda di ammissione

Art.9 - La Commissione esaminatrice procederà a tale valutazione dei titoli solo per i candidati ammessi alla prova orale e renderà noto il punteggio di ammissione contestualmente al punteggio riportato nella prova scritta. I criteri di valutazione globale, espressa in centesimi, sono stabiliti nella misura seguente: max 30/100 per la prova scritta, max 30/100per la prova orale, max 40/100 per i titoli. Saranno ammessi al colloquio i candidati che abbiano superato la prova scritta con una votazione non inferiore a 20/100; il colloquio si intende superato se il candidato ottiene una valutazione di almeno 20/100.1 40 punti riservati ai titoli si intendono così suddivisi:

1) Fino a un massimo di 8 punti per la tesi di laurea e la valutazione del curriculum.

2) Fino a un massimo di 12 punti per chi ha superato l'esame di laurea con il punteggio di 110/110 e la lode; 1 punto per un voto di laurea compreso entro gli 80/110; punti 1, 5 per un voto compreso entro gli 85/100; punti 2 per un voto compreso entro i 90/100; punti 2,5 per un voto compreso entro i 95/100; punti 4 per un voto compreso entro i 100/110; punti 7,5 per un voto compreso entro i 105/110; punti 9 per un voto compreso entro i 110/110

3) Fino a un massimo di punti 12 per il conseguimento di lauree specialistiche o di eventuali altri diplomi di laurea

4) Fino a un massimo di punti 3 per corsi di specializzazione

5) Fino a un massimo di punti 2 per il possesso di diplomi di scuole o istituti speciali (Scuola Normale Superiore di Pisa,Collegio Ghislieri e Collegio Borromeo a Pavia, et sim.).

6) Fino a un massimo di punti 3 per altri titoli

Art.10 - Le prove d'esame intendono accertare l'attitudine del candidato alla ricerca scientifica. La prova scritta consisterà nella versione — corredata da un commento— di un brano di autore greco o latino a scelta. Saranno sorteggiati e distribuiti un testo greco ed uno latino fra tre greci e tre latini predisposti dai commissari. La prova orale consisterà in un colloquio in cui saranno discusse sia la prova scritta che il programma di ricerca; in questa sede inoltre sarà accertata la buona conoscenza di almeno una delle tre lingue straniere summenzionate mediante la lettura e la resa italiana di un brano tratto da uno studio filologico o critico-letterario scritto nella lingua prescelta.

Art.11 - La data e il luogo di svolgimento delle prove verranno indicati nel bando di concorso.

Art.12 - Nella richiesta di emanazione del bando, il Consiglio di Dottorato specificherà il numero dei posti messi a concorso, indicando altresì il numero delle borse di studio ad essi destinate

Art.13 - Le borse di studio che risultino eventualmente non assegnate, ed i residui di quelle i cui assegnatari per qualunque motivo non ne beneficino interamente, restano assegnate al Corso e verranno riutilizzate nell'ambito di esso

Art.14 -1 dottorandi sono tenuti a frequentare almeno due seminari per semestre ed a partecipare almeno al 75 % delle attività di ciascuno dei seminari frequentati, e comunque a seguire i suggerimenti che verranno oro impartiti dal Tutore e dal Presidente. Essi dovranno presentare una relazione scritta, al termine di ogni anno di corso, nell'ambito di una sessione conclusiva dell'attività. La verifica dell'adempimento dei compiti assegnati ai dottorandi avviene ad opera del Tutore e del Presidente. Ove essi ravvisino situazioni che possano determinare l'esclusione dal Dottorato ai sensi dell'art.11, 3° comma, del Regolamento per il dottorato di ricerca dell'Università di Pisa, il Presidente ne riferisce al Consiglio di Dottorato il quale decide in merito.

Art.15 - I soggiorni all'estero richiesti dalla preparazione dei dottorandi saranno autorizzati dal Presidente

Art 16 - Il corso afferisce amministrativamente al Dipartimento di Filologia Classica dell'Università di Pisa, cui il Presidente riferisce nei casi previsti dalle norme vigenti. Le relazioni sullo svolgimento del Corso sono trasmesse anche alle Università o istituzioni convenzionate.

Art 17 - L'ammissione dei dottorandi all'esame finale avviene sulla base della presentazione della tesi di dottorato, il cui titolo deve essere stabilito entro il secondo anno di corso. L'ammissibilità all'esame finale viene decisa dal Consiglio di Dottorato sulla base della relazione di una commissione composta di tre docenti da essa nominata. Una stessa commissione può essere incaricata della valutazione di più candidati.

Art 18 - Possono essere ammessi a frequentare le attività didattiche e scientifiche del Corso come "dottorandi esterni" giovani studiosi italiani o stranieri che risultino essere dottorandi presso altre università italiane o straniere A tal fine, gli aspiranti debbono presentare domanda all'inizio di ciascun anno di corso; l'ammissione sarà stabilita sulla base di un colloquio che essi saranno invitati a sostenere con una commissione di tre componenti del Consiglio di Dottorato nominata dal Consiglio stesso.

Art.19 - Finché non si darà la possibilità di conseguire lauree specialistiche, i punteggi per queste previsti sono da intendersi cumulati a quelli della laurea. La valutazione dei punteggi sarà uniformata a quanto previsto dai nuovi ordinamenti universitari.

 

Per il Consiglio dei Docenti

Il  Presidente

Prof. Guido Paduano