Cratilo

  

STATUTO


Art. 1

(Finalità e aree culturali)

Si costituisce la Scuola di Dottorato per la Ricerca Linguistica “CRATILO”. Vi afferiscono i Corsi di Dottorato già denominati “Linguistica: generale, storica, applicata, computazionale e delle lingue moderne (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco) ” e “Orientalistica: Egitto, Vicino e Medio Oriente”, i quali hanno lo scopo comune di potenziare e migliorare l’attività formativa avanzata e la ricerca nella cultura linguistica e sulle civiltà del Vicino e Medio Oriente, attraverso un più ampio confronto delle varie discipline dell’area, un più vasto e articolato impiego di competenze e una più razionale utilizzazione delle risorse disponibili.

La Scuola si articola al suo interno in 2 Corsi di Dottorato distinti, in ottemperanza al principio di salvaguardare la specializzazione nell’ambito multidisciplinare della Scuola.

I Dottorati mantengono autonomia nella propria configurazione e gestione, ma sono impegnati a contribuire, con pari doveri e pari diritti, ad un proficuo coordinamento, favorendo iniziative comuni di formazione e di ricerca, capaci di sinergie ed ampliamento tematico.

Ciascun Corso di Dottorato mantiene al suo interno un proprio Consiglio, procedure concorsuali di ammissione separate, l’istituto dei “garanti” e il requisito di almeno 2 borse, se permane la loro disponibilità.

Il titolo viene rilasciato dalla Scuola ma il diploma riporterà l’indicazione del Corso di Dottorato seguito.

Art. 2

(Dottoratidi Ricerca afferenti alla Scuola)

1.Alla Scuola afferiscono i seguenti Corsi di dottorato di ricerca:

  1. Linguistica: generale, storica, applicata, computazionale e delle lingue moderne (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco);

  1. Orientalistica: Egitto, Vicino e Medio Oriente

Ciascuno dei due Dottorati configura un’ampiezza tematica adeguata, riguardando rispettivamente i raggruppamenti disciplinari L-LIN/01, L-LIN/02, L-LIN/04, L-LIN/07, L-LIN/12, L-LIN/14, L-Fil-LET/03, L-Fil-LET/15 e quindi L-OR/01, L-OR/02, L-OR/03, L-OR/04, L-OR/06 L-OR/07, L-OR/08, L-OR/10 L-OR/12, L-OR/13, L-OR/14, L-OR/18, e L-OR/19, i quali coprono, anche grazie alle loro articolazioni interne, un’area di studio internamente coerente e di vasta dimensione disciplinare.

Altri Corsi di Dottorato possono richiedere di aderire alla Scuola in qualsiasi momento. La richiesta di adesione è sottoposta al Consiglio per l’approvazione.

2. I Dipartimenti di riferimento della Scuola sono:

  1. Dipartimento di Linguistica

  2. Dipartimento di Anglistica

  3. Dipartimento di Lingue Romanze

  4. Dipartimento di Scienze storiche del mondo antico

Art. 3

(Obiettivi formativi)

La Scuola ha lo scopo prioritario della formazione scientifica alla ricerca, ma si propone anche la finalità di contribuire alla formazione professionale del dottore di ricerca, per un adeguato inserimento nel mondo del lavoro, in tutti quei settori in cui le specifiche competenze acquisite garantiscano un apporto esclusivo.

In termini di qualità, la Scuola si prefigge di fornire agli allievi una formazione lungimirante, che tenga il passo con i più moderni sviluppi scientifici e tecnici delle discipline di studio e che renda i propri dottori di ricerca competitivi anche a livello internazionale.

Specificamente, nell’ambito del Corso di Dottorato in Linguistica: generale, storica, applicata, computazionale e delle lingue moderne (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco), l’intento è di fornire ai dottorandi le competenze scientifiche necessarie per svolgere attività di ricerca nei vari settori della linguistica, presso università e istituzioni scientifiche italiane e straniere, e, nel contempo, di formare esperti qualificati per le varie applicazioni nel mondo del lavoro.

Nell’ambito del Corso di Dottorato in Orientalistica: Egitto, Vicino e Medio Oriente, l’intento è la formazione di ricercatori scientifici per svolgere attività di ricerca nei settori afferenti allo studio delle lingue, delle culture e della storia di un’area geografica e culturale che va dalla civiltà dell'antico Egitto e dell’Etiopia a quelle del Vicino e Medio Oriente dall’antichità ai nostri giorni, dal Levante al mondo Indo-Iranico e dalla Penisola Araba al mondo Armeno e Caucasico, e che troveranno occupazione in ambito universitario o in altri enti di ricerca e nell'insegnamento superiore; si ritiene inoltre che il dottorato potrà rispondere alla domanda di figure intellettualmente qualificate nel campo dell'alta divulgazione.

Art 4

(Tematiche di studio e ricerca)

La Scuola ha risorse e competenze per trattare una vasta gamma di temi di ricerca inerenti alla molteplicità delle discipline afferenti, i quali saranno esplicitati nel Regolamento, rimanendo però soggetti ad integrazioni e cambiamenti, in risposta alla domanda dei dottorandi, allo sviluppo naturale delle discipline e delle ricerche ad esse inerenti. Allo scopo di arricchire lo spettro delle competenze e delle loro possibilità applicative, speciale attenzione sarà rivolta a tematiche ampie e a campi di studio inter- e multidisciplinari.

Il Corso di Dottorato in Linguistica si propone di formare studiosi capaci di affrontare problematiche connesse alla linguistica teorica ed empirica e ai vari aspetti del suo potenziale applicativo. Data la pluralità di competenze presenti nel Consiglio, il Corso è in grado di soddisfare varie aree tematiche connesse alla linguistica generale, storica, applicata, computazionale, all’etnolinguistica, alla neurolinguistica, alla sintassi teorica, storica e comparata, alla descrizione scientifica dei vari livelli delle principali lingue europee e alla traduzione letteraria.

Il Corso di Dottorato in Orientalistica: Egitto, Vicino e Medio Oriente si propone di formare studiosi in grado di approfondire le problematiche connesse con le diverse civiltà che composero il mondo orientale antico, con particolare attenzione alle relazioni dinamiche che le unirono in una prospettiva di ricerca globale ed interdisciplinare, attraverso l'uso integrato dei diversi strumenti che concorrono alla ricostruzione storica, dalla linguistica alla filologia, dall'epigrafia all'archeologia. Offre inoltre la possibilità di approfondire la formazione teorica così acquisita con attività sul campo in molte delle diverse aree interessate che abbracciano Egittologia, Assirologia, Ittitologia, Semitistica, Storia del Vicino Oriente antico, Ebraistica, Lingue della penisola araba, Indologia e lingue dravidiche, Iranistica, Armenologia.

Art. 5

(Organi della Scuola)

Gli Organi della Scuola sono: il Direttore, il Consiglio, il Comitato Direttivo e il Comitato Scientifico.

Art. 6

(Il Direttore)

  1. Il Direttore rappresenta la Scuola, è responsabile dell’organizzazione, del coordinamento, della gestione e della promozione delle sue attività.

  2. Presiede il Consiglio ed il Comitato Direttivo.

  3. Il Direttore è responsabile inoltre della gestione dei finanziamenti propri della Scuola, i quali saranno amministrati presso uno dei Dipartimenti sede di Dottorati di Ricerca afferenti alla Scuola. Il Dipartimento sede amministrativa è scelto dal Direttore della Scuola, previo assenso del Direttore del Dipartimento stesso. Propone al responsabile del centro di spesa l’utilizzo dei finanziamenti propri della Scuola, secondo criteri di allocazione e distribuzione definiti nel Regolamento.

  4. Il Direttore è eletto dal Consiglio, a maggioranza assoluta degli aventi diritto in prima votazione, e a maggioranza assoluta dei votanti nelle votazioni successive, purché sia presente almeno la maggioranza degli aventi diritto.

  5. Il Direttore è nominato dal Rettore, con mandato biennale rinnovabile una sola volta.

  6. Il Direttore designa tra i docenti del Comitato Direttivo un Vice Direttore, nominato con decreto del Rettore ,(LMB: accolto) che lo sostituisca nelle sue funzioni in caso di assenza o d'impedimento.

Art. 7

(Il Consiglio)

  1. Il Consiglio è costituito da:

a) tutti i docenti afferenti ai due Dottorati;

b) i rappresentanti degli allievi dei due Dottorati.

Il Consiglio individua le linee di sviluppo generali delle attività della Scuola, consente un periodico confronto di idee e di esperienze fra i Corsi di Dottorato e favorisce il mantenimento ed il rafforzamento dell'offerta di Corsi di Dottorato interni all’area.

  1. In particolare, il Consiglio:

  1. Designa (invece di elegge) il Comitato Direttivo;

  2. delibera su questioni riguardanti lo Statuto ed altre specifiche poste dal Comitato Direttivo;

  3. propone al Rettore i membri del Comitato Scientifico;

  4. approva la relazione annuale sulle attività della Scuola predisposta dal Comitato Direttivo e la relazione annuale dei singoli Corsi di Dottorato afferenti;

  5. approva il Regolamento interno della Scuola, proposto dal Comitato Direttivo, dopo aver acquisito il parere dei Dipartimenti cui afferiscono i Dottorati della Scuola;

  6. esamina e discute i risultati delle valutazioni del Comitato Scientifico e della commissione di autovalutazione.

  1. Il Consiglio si riunisce almeno una volta l'anno, su convocazione del Direttore.

Art. 8

(Il Comitato Direttivo)

1. Il Comitato direttivo, che affianca il Direttore nella gestione della Scuola, è composto dal Direttore, dal Vicedirettore, dai Presidenti dei Dottorati afferenti (o loro delegati), da 6 rappresentanti dei docenti designati fra i membri del Consiglio rispecchianti in misura equilibrata le aree disciplinari coperte dai Dottorati afferenti e da un rappresentante degli allievi designato dai loro rappresentanti nel Consiglio.

2. Il mandato dei membri designati del Comitato Direttivo dura due anni ed è rinnovabile una sola volta; il mandato del rappresentante dei dottorandi dura due anni; il mandato dei membri di diritto termina con la decadenza delle suddette cariche.

3. Il Comitato Direttivo:

  1. redige la proposta di Regolamento della Scuola, in accordo con le vigenti normative, nonché le eventuali proposte di modificazioni e aggiunte;

  2. definisce il programma di attività della Scuola, ascoltate le proposte dei Corsi di Dottorato afferenti;

  3. predispone un'offerta di corsi e seminari formativi di interesse generale e interdisciplinare, destinati a tutti gli allievi della Scuola e coordina l'offerta didattica specifica predisposta dai singoli Corsi di Dottorato afferenti, in modo da permettere la frequenza di tutti i corsi della Scuola ai dottorandi interessati ad acquisire competenze ampie e multidisciplinari;

  4. promuove iniziative atte ad arricchire i propri percorsi formativi, mediante il contributo, in forma di conferenze o seminari, di esperti esterni di alto profilo culturale;

  5. promuove iniziative volte a migliorare la visibilità all'esterno delle varie attività di formazione e di ricerca svolte nella Scuola;

  6. individua possibili fonti di finanziamento per la Scuola ed assume le iniziative necessarie a favorirne l'effettivo reperimento;

  7. gestisce le risorse a disposizione della Scuola predisponendo annualmente un piano finanziario in base a criteri di equilibrio tra le aree disciplinari e secondo le modalità predisposte nel Regolamento;

  8. raccoglie le proposte dei singoli Corsi di Dottorato sul numero di allievi ammissibili per l’attivazione dei Corsi stessi e formula le relative richieste annuali al Senato Accademico;

  9. stabilisce annualmente i criteri di assegnazione delle borse di studio attribuite alla Scuola, tenendo conto delle esigenze e della ricettività formativa dei Dottorati afferenti, fermo restando che ogni Corso di Dottorato può incrementare le borse assegnategli con ricorso ad accordi unilaterali con altri Enti o Università;

  10. promuove il coordinamento procedurale dei singoli Corsi di Dottorato afferenti, in particolare per quanto riguarda le procedure concorsuali, predisponendo il calendario delle prove concorsuali in modo da consentire ai concorrenti che lo desiderino di concorrere ad ognuno dei Corsi di Dottorato;

  11. intraprende azioni tese a favorire e potenziare la dimensione internazionale della Scuola, intesa come capacità di attrarre allievi stranieri, di promuovere la mobilità dei propri allievi verso qualificate istituzioni estere; assume iniziative volte a favorire convenzioni e accordi di collaborazione con altri Atenei italiani e stranieri, allo scopo di promuovere attività formative comuni e progetti di ricerca di ampio respiro, nazionali e internazionali, prestando particolare attenzione ad intraprendere iniziative per dottorati congiunti e cotutele;

  12. promuove iniziative che agevolino un periodo (di durata da precisare per i vari casi) di studio e ricerche all’estero per i propri allievi.

Art. 9

(Il Comitato Scientifico)

Il Comitato Scientifico è un organo di controllo e valutazione esterna che ha il compito di esprimere una valutazione (prevalentemente scientifica) del programma della Scuola e delle attività intraprese per raggiungere gli obiettivi scientifici specificati.

  1. Il Comitato Scientifico è composto dal Direttore della Scuola e da 4 personalità di rilievo internazionale nei temi scientifici della Scuola ed esterne alla Scuola stessa;

  2. I membri esperti del Comitato Scientifico sono nominati dal Rettore, su proposta del Consiglio;

  3. Il Comitato Scientifico elegge al proprio interno il proprio Presidente tra i membri esperti;

  4. Spetta al Comitato scientifico:

  1. collaborare con il Consiglio nella programmazione scientifica, culturale e didattica della Scuola;

  2. valutare annualmente l’attività scientifica, culturale e didattica della Scuola, sulla base anche della relazione annuale redatta dal Direttore e approvata dal Consiglio.

  1. Il Comitato scientifico si riunisce almeno una volta l’anno.

  2. I membri del Comitato scientifico hanno un mandato biennale rinnovabile una sola volta.

Art. 10

(Borse di studio attribuite alla Scuola)

  1. La Scuola promuove iniziative volte a reperire fondi per il finanziamento di borse indipendenti ed aggiuntive rispetto a quelle assegnate dall’Ateneo;

  2. La Scuola indica annualmente il numero di Borse da destinare in via preferenziale a candidati di formazione estera;

  3. Assegna annualmente ai singoli Corsi di Dottorato le borse attribuite alla Scuola dall’Ateneo, predeterminando i criteri di assegnazione. Si impegna a favorire anche tematiche di ricerca di carattere multidisciplinare.

  4. I singoli Corsi di Dottorato afferenti alla Scuola potranno decidere di destinare alla Scuola stessa una o più delle borse di studio di loro pertinenza (anche derivate da convenzioni del singolo Dottorato), specificando il tipo di candidati ammissibili ed il settore di ricerca interessato.

  5. La Scuola può prevedere l’attivazione di borse su tematiche trasversali ai Corsi di Dottorato. In tal caso, il dottorando assegnatario della borsa verrà poi inquadrato in uno dei dottorati della Scuola

Art. 11

(Organo di autovalutazione)

La Scuola prevede nella propria struttura un organo di autovalutazione. Il Consiglio nomina una Commissione di autovalutazione formata da 3 membri (scelti tra tutti i docenti afferenti) e da un membro tra i rappresentanti dei dottorandi. Essa ha lo scopo di controllare i procedimenti operativi della Scuola. In particolare ne controlla l’efficienza relativamente a:

  1. presentazione del Corso e procedimenti di comunicazione nazionale e internazionale;

  2. sistemi di selezione dei candidati;

  3. organizzazione delle attività formative;

  4. pianificazione formativa individuale (piano formativo e di ricerca del singolo dottorando);

  5. distribuzione delle opportunità di partecipazione alla ricerca da parte degli allievi e distribuzione delle occasioni di stage, tirocini, partecipazione a convegni, ecc;

  6. procedimenti di accertamento (verifiche) dei progressi del dottorando;

  7. conduzione della tesi e accesso all’esame finale;

  8. distribuzione delle risorse finanziarie;

  9. accessibilità a strutture tecnologiche e risorse bibliografiche, nonché azioni da promuoversi presso l’Ateneo perché siano disponibili strutture logistiche adeguate per gli allievi esterni;

  10. globalmente nella scelta dei processi per ottenere risultati congruenti con gli obiettivi stabiliti.

Art. 12

(Statuto)

  1. Lo Statuto della Scuola è deliberato dai Consigli dei Corsi di dottorato afferenti alla Scuola e dai Consigli dei Dipartimenti coinvolti. E’ quindi trasmesso al Rettore per il controllo di legittimità e di merito previsto dall’art. 44, comma 4 dello Statuto di Ateneo.

  2. Eventuali modifiche vengono proposte al Rettore dal Consiglio della Scuola, sentito il parere dei Consigli dei Corsi di dottorato e dei Consigli dei Dipartimenti afferenti.

Art. 12

(Norme transitorie e finali)

  1. In attesa di un dettagliato Regolamento relativo ai vari aspetti organizzativi della Scuola, restano in vigore le strutture dei singoli Corsi di Dottorato afferenti.

  2. In prima istanza sede amministrativa della Scuola è il Dipartimento di Linguistica.