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Attivitą scientifica

 

 

Ambiti di ricerca

Studi teatrali:
La rappresentazione del conflitto nella drammaturgia britannica dagli anni Novanta a oggi: una parte cospicua dell’attività di ricerca svolta negli ultimi anni è stata dedicata all’indagine della rappresentazione della guerra e delle forme conflittuali sulla scena britannica contemporanea. Su questo argomento è in corso di stesura una monografia e sono già stati pubblicati o sono in corso di pubblicazione diversi contributi, oltre al volume collettaneo Conflict Zones: Actions Languages Mediations (2004) curato insieme a Carla Dente.
Il teatro della Restaurazione e le sue rivisitazioni contemporanee. Nel biennio 2003-2005 ho partecipato a un Programma di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) su "La guerra dei teatri. Le controversie sul teatro in Europa dal secolo sedicesimo alla fine dell'ancien régime", occupandomi del dibattito intorno al teatro innescato a fine Seicento dalla Collier controversy. Sempre in questo ambito ho collaborato all’ideazione e alla realizzazione di un archivio di testi in formato elettronico che raccoglie alcuni dei documenti più significativi della polemica antiteatrale nel Sei e Settecento inglesi e francesi. Ho inoltre contribuito con traduzioni e introduzioni critiche al volume La scena contestata. Antologia da un campo di battaglia transnazionale. Sono attualmente membro del gruppo proponente per il programma di ricerca sul teatro marginale in Europa, Régime, presentato per un bando d’Ateneo 2007, e membro dell’unità di Pisa per un PRIN 2007 su “Scene del teatro marginale nell’Europa di Ancien Régime”, coordinato a livello nazionale dalla prof. Paola Pugliatti. Il mio ambito di ricerca per entrambi i progetti riguarda la figura del quack – nelle sue varie vesti di medico ciarlatano, venditore di rimedi portentosi, cerusico, cavadenti, guaritore, saltimbanco, imbonitore – in un arco di tempo che va dalla Restaurazione fino a tutto il XVIII secolo, e si focalizza sulla dimensione spettacolare di un’attività che proprio in questo periodo conobbe il suo momento di massima espansione commerciale e affermazione professionale. Sul versante contemporaneo ho pubblicato una monografia, tratta dalla tesi di dottorato, incentrata sull’appropriazione di testi, forme e linguaggi scenici del periodo della Restaurazione nel teatro britannico degli anni ’80 e ’90. Si colloca in questa area anche un contributo sulla “collaborazione” diacronica tra Elizabeth Kuti e Frances Sheridan presentato nel contesto del VII colloquio del gruppo di ricerca Pisa/Leicester (Leicester, 2001).
Teatro scozzese contemporaneo. In due contributi ho analizzato il processo di ridefinizione e destabilizzazione dell’identità – personale, ma anche linguistica, sociale e nazionale – che permea la drammaturgia scozzese dell’ultimo ventennio. Insieme a Maggie Rose e Cristina Cavecchi ho realizzato una raccolta di testi di teatro scozzese contemporaneo in traduzione, Caledonia Dreaming.
La riscrittura del mito. La mia tesi di laurea prendeva in considerazione il processo di riscrittura e manipolazione di cui è stato oggetto il mito classico nella drammaturgia britannica contemporanea. Si innestano su questa ricerca i saggi su Tony Harrison e Timberlake Wertenbaker, sul teatro di Liz Lochhead, nonché la curatela del volume Myths of Europe (2007) nel quale è incluso un mio contributo sulla critica del “mito” della Nuova Europa nella drammaturgia britannica dell’ultimo ventennio.
Shakespeare e la cultura di massa. Con Mariacristina Cavecchi ho curato il volume Shakespeare Graffiti: Il cigno di Avon nella cultura di massa, indagine sulle infinite metamorfosi subite dall’icona shakespeariana in ambiti quali il fumetto, la realtà virtuale, la musica pop, la pornografia, Internet, la stampa, il cinema non shakespeariano. Questo lavoro nasceva nell’ambito del progetto “L'estetica dell'eclettismo: metamorfosi shakespeariane nella cultura contemporanea” finanziato nel 1999 dall’Università degli Studi di Milano.
Trasposizioni, adattamenti, transcodificazioni. Nell’ambito di un seminario per dottorandi tenutosi all’Università di Milano ho condotto un’indagine sugli adattamenti teatrali dei romanzi dickensiani e di Hard Times in particolare, elaborando un saggio successivamente presentato al Dickens Symposium di Gargnano (settembre 1998). In questa occasione ho affrontato anche alcune questioni teoriche relative alla trasposizione drammatica di forme narrative. Si colloca in questo ambito di ricerca anche il saggio sulle traduzioni filmiche di Othello.

 

Traduttologia e traduzione multimediale:
A partire dagli studi di post-dottorato, l’indagine teorica e applicativa sulla storia e le problematiche del teatro inglese è proceduta in parallelo a quella sulla traduzione letteraria, con particolare riferimento all’area drammatica e multimediale, nell’intento di sviluppare competenze di area letteraria e/o artistico-letteraria che potessero anche raccordarsi a tematiche di interesse linguistico. Della traduzione per i media ho indagato alcuni aspetti linguistici, estetici, culturali e ideologici, affiancando alla ricognizione e all’elaborazione teorica un’esperienza sul campo come traduttrice di prodotti audiovisivi. In questo ambito, il progetto di ricerca “Dubbing Shakespeare: trasformazioni linguistiche e culturali nel doppiaggio dei film shakespeariani” ha ottenuto un finanziamento da parte dell’Università degli Studi di Milano (2000). La ricerca è convogliata nel corso degli anni in diversi contributi, l’ultimo dei quali, relativo al doppiaggio come strumento di appropriazione nazionale di Shakespeare, è stato presentato alla conferenza Performing National Identities nell’ambito del progetto di ricerca internazionale “In Medias Res: British-Italian Cultural Transactions” (Berlino, Freie Universität, 2006).
In area teatrale ho tradotto diversi testi di teatro contemporaneo (Wertenbaker, Lochhead, Dolan, Edgar, McDonagh, Frayn, Carr) portando avanti in parallelo una riflessione di tipo critico-teorico sulle forme della comunicazione interculturale che è convogliata in diversi saggi e articoli.

Studi letterari e culturali:
Il discorso politico nella narrativa di Daniel Defoe. Durante gli studi di dottorato ho analizzato l’ambivalenza della costruzione sociale presentata in Robinson Crusoe e The Farther Adventures, cercando di chiarire le ragioni del doppio volto, al tempo stesso hobbesiano e lockiano, del progetto politico di Defoe. Più recentemente ho compilato alcune voci relative ad opere di Daniel Defoe per il Dizionario delle opere e dei personaggi di tutti i tempi e di tutte le letterature (Bompiani, 2005).

 

Partecipazione a programmi di ricerca finanziati

L'estetica dell'eclettismo: metamorfosi shakespeariane nella cultura contemporanea
Responsabile: Mariacristina Cavecchi.
Finanziamento “giovani ricercatori”, Università degli Studi di Milano (1999).

Dubbing Shakespeare: trasformazioni linguistiche e culturali nel doppiaggio dei film shakespeariani
Responsabile: Sara Soncini
Finanziamento “iniziative di ricerca ‘diffusa’ condotte da parte di giovani ricercatori”, Università degli Studi di Milano (2000).

Polemica antiteatrale e guerra dei teatri in Inghilterra e Francia: specificità e sinergie
Responsabile: Carla Dente
Finanziamento d’Ateneo per progetti d’interesse nazionale non cofinanziati, Università di Pisa (2002)

La guerra dei teatri. Le controversie sul teatro in Europa dal secolo sedicesimo alla fine dell'ancien régime
Coordinatore nazionale: Mario Domenichelli
Coordinatore unità di Pisa: Carla Dente
Programma di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale (2003-2005)

 




 
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